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NotMyTaxonomy, domani la protesta ambientalista contro gas e nucleare nella tassonomia verde Ue (foto pixabay)

Gas e nucleare con l’etichetta green? “Una grande operazione di greenwashing”. È una bocciatura senza appello quella che viene dal movimento ambientalista europeo che domani si mobilita nella campagna NotMyTaxonomy contro la proposta di tassonomia verde europea, che inserisce nella classificazione degli investimenti sostenibili anche gas e nucleare.

Domani pomeriggio l’appuntamento per l’Italia è nelle piazze di Roma e Milano, dove associazioni, comitati e movimenti di studenti ed ecologisti manifesteranno il loro dissenso contro il progetto. L’obiettivo è invertire la rotta e fare in modo che il Parlamento europeo dica no.

«L’approvazione di una tassonomia in cui gas fossile e nucleare sono inseriti come investimenti sostenibili ed equiparati alle rinnovabili sarebbe un colpo al cuore per la transizione ecologica», dicono le associazioni, 27 sigle ambientaliste in Italia, che domani daranno vita a due flashmob a Roma e Milano.

NotMyTaxonomy, la protesta contro la tassonomia europea

La mobilitazione di domani è uno dei passaggi della campagna europea NotMyTaxonomy e dell’impegno sulla tassonomia europea del movimento ambientalista. Si vuole fare pressione sugli europarlamentari in vista del voto in plenaria previsto per la prima settimana di luglio.

«L’obiettivo è fare in modo che il Parlamento europeo voti per il rigetto dell’atto delegato della Tassonomia UE, fermando così questa gigantesca e insensata operazione di greenwashing e attacco alla transizione ecologica», dicono le associazioni.

La tassonomia europea è il provvedimento con cui Bruxelles stabilisce quali attività siano ecocompatibili e meritevoli di sostegno finanziario agli investimenti. È una classificazione degli investimenti ritenuti sostenibili in Europa dal punto di vista ambientale. La proposta contestata è che l’etichetta green venga attribuita anche a gas e nucleare. L’atto delegato complementare Clima della tassonomia che la Commissione europea ha presentato all’inizio dell’anno prevede infatti che gas e nucleare, a determinate condizioni, possano avere l’etichetta green. Per Bruxelles «gli investimenti privati nel settore del gas e del nucleare possano svolgere un ruolo nella transizione» ecologica dell’Unione.

NotMyTaxonomy unisce gli ambientalisti d’Europa, pronti a scendere in piazza per manifestare il loro dissenso contro l’attuale progetto di tassonomia verde UE, tra giugno e luglio al voto a Strasburgo. Domani, sabato 21 maggio, manifestazioni ci saranno dalla Francia alla Germania, dal Belgio alla Grecia presso le sedi di rappresentanza delle istituzioni europee nei rispettivi Paesi. Anche in Italia una coalizione di 27 sigle, tra associazioni, comitati e movimenti ecologisti, aderisce alla mobilitazione con eventi organizzati a Roma e a Milano. Slogan della giornata “Gas E Nucleare, Menzogna Letale”.  

 

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Gas e nucleare entrano nella tassonomia Ue

Gas e nucleare green? No, grazie

Nei prossimi due mesi il Parlamento europeo prenderà infatti in esame e voterà il progetto di tassonomia verde, in cui gas fossile e nucleare sono inseriti come investimenti sostenibili ed equiparati alle energie rinnovabili.

«In un contesto in cui il cambiamento climatico continua la sua corsa e l’obiettivo del contenimento dell’innalzamento della temperatura globale entro 1,5° si allontana sempre più, non possiamo tollerare che una risorsa inquinante come il gas fossile, né una tecnologia pericolosa come il nucleare vengano rilanciate quali investimenti sostenibili, togliendo fondi alle rinnovabili e all’efficientamento energetico – dichiarano le sigle ambientaliste aderenti alla mobilitazione italiana – Considerati, inoltre, il perdurare del conflitto in Ucraina e il caro bollette che acuisce la povertà energetica, le istituzioni sono chiamate a fare scelte che diano impulso a nuovi modelli di sviluppo democratico. Modelli che creino riscatto per i territori e che siano incentrati sulla produzione locale e diffusa di energia, attraverso fonti realmente sostenibili quali il vento, il sole, l’acqua e la terra».

 

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Gas e nucleare nella tassonomia Ue, gli ambientalisti denunciano: operazione greenwashing

 

“Una grande operazione di greenwashing”

Secondo le diverse sigle, l’approvazione del progetto di tassonomia verde europeo attuale sarebbe una «grande operazione di greenwashing dietro cui, in realtà, si nasconde un gravissimo attacco alle fonti rinnovabili, dal momento che per decenni distoglierebbe i potenziali investimenti da energie pulite, reti e accumuli verso le infrastrutture del gas e possibili nuove centrali nucleari, condannando i cittadini europei all’utilizzo o di una fonte inquinante e climalterante o ad una rischiosa almeno fino al 2050/60, tempi incompatibili persino con gli obiettivi climatici europei».

Gas e nucleare, ecco perché NotMyTaxonomy

La transizione ecologica non contempla gas fossile e nucleare, dicono ancora gli ambientalisti. La combustione del metano peggiora l’emergenza climatica e ha un effetto climalterante fino a 83 volte superiore alla CO2 se disperso direttamente nell’aria. La scelta del gas è una “mancanza di visione” e la soluzione non sta nell’aumento delle infrastrutture né nella diversificazione degli approvvigiamenti di fossile ma in interventi di efficienza energetica, riduzione dei consumi e diffusione delle energie rinnovabili.

Neanche il nucleare non può essere la soluzione alle sfide del clima e dell’energia, ribadiscono gli ambientalisti, che fanno riferimento ai costi del nucleare, ai tempi lunghi e ai problemi mai risolti della sicurezza e delle scorie.

«Nella migliore delle ipotesi, infatti, in Italia occorrerebbero almeno 15 anni per realizzare una centrale. Inoltre, gli altissimi costi che lo sviluppo del nucleare comporta non porterebbero a un reale abbassamento dei costi dell’energia in bolletta, togliendo risorse allo sviluppo delle energie rinnovabili che consentirebbero invece di intervenire sulla crisi climatica sin da subito. Eppure, oggi, la media di energia installata in Italia è di 1 GW l’anno, a fronte degli 8 GW che occorrerebbero per arrivare ai 70 GW necessari a raggiungere gli obiettivi al 2030. Altro elemento da considerare sarebbe inoltre la costruzione di una nuova dipendenza dall’estero, così come accaduto per il gas russo, per le importazioni di uranio e/o torio».

Infine, gli ambientalisti sottolineano come «gli ultimi avanzamenti tecnologici non abbiano risolto i problemi di sicurezza che caratterizzano il nucleare, lasciando insolute diverse questioni legate allo smaltimento delle scorie radioattive e agli effetti causati da potenziali incidenti».

 

Aderiscono alla mobilitazione italiana: Associazione Forum Ambientalista ODV, Asud onlus, Comitato S.O.L.E., Disarmisti esigenti, Earth Day Italia, Fridays for Future, Greenpeace Italia, Gruppo Melitea, ISDE Italia, L.E.A. Berta Càceres, Legambiente, Link, Mondo senza Guerre e senza Violenza, No al Fossile Civitavecchia, Piazza048, Rete degli Studenti, Rete Ecosistemica Roma, Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna, Rete No Hub del Gas, Sbilanciamoci, Transport & Environment, Ultima Generazione, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Up – Su la testa!, WILPF italia, WWF Italia.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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