Aerei, TAR rimanda il Regolamento Enac sui posti a sedere per minori e disabili

Aerei, TAR rimanda il Regolamento Enac sui posti a sedere per minori e disabili

La scelta del posto a sedere in aereo non deve prevedere costi aggiuntivi per bambini e disabili che viaggiano vicino a genitori e accompagnatori. Pena una sanzione che va da 10 mila a 50 mila euro. L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) è intervenuto sul tema dei costi aggiuntivi che le compagnie aeree fanno pagare per la scelta del posto a sedere – pratica denunciata da viaggiatori e consumatori, che fa lievitare il costo del biglietto – e ha adottato in via d’urgenza un provvedimento che intende garantire i diritti di minori e persone a mobilità ridotta.

Enac: no a costi aggiuntivi per la scelta del posto di bambini e disabili

Minori e persone disabili o a mobilità ridotta devono viaggiare vicino a genitori e accompagnatori senza pagare costi aggiuntivi, ha stabilito l’Enac. Tutte le compagnie aeree che operano in Italia hanno l’obbligo di adattare i propri sistemi informatici di prenotazione e assegnazione dei posti per garantire questo diritto a tutela del passeggero e della sicurezza del volo. Se non rispettano queste indicazioni, l’Enac irrogherà sanzioni da 10 mila a 50 mila euro.

Il provvedimento è l’esito di un’istruttoria che l’Enac aveva avviato per verificare le procedure seguite da diverse compagnie aeree low cost, che chiedono il pagamento di una tariffa aggiuntiva, a volte superiore al costo del biglietto, per consentire ai genitori di sedersi accanto ai propri figli minori, e ai familiari di stare vicino a persone disabili e a ridotta mobilità. Una pratica che era stata segnalata da diversi passeggeri anche perché i costi aggiuntivi finivano a volte per superare quelli dello stesso biglietto.

La decisione, spiega l’Enac, si collega alla normativa comunitaria a tutela dei minori e delle persone fragili ma anche ragioni di sicurezza del volo. In caso di emergenze, infatti, i minori o le persone disabili o affette da altre patologie potrebbero avere problemi a muoversi in autonomia.

«Con questo provvedimento – si legge in una nota – l’ENAC ribadisce la centralità del passeggero all’interno del sistema dell’aviazione civile, la tutela della qualità del viaggio, la garanzia dei diritti dei viaggiatori e della sicurezza del volo».

 

posti a sedere interno aereo
Scelta del posto in aereo e costi accessori, faro dell’Enac

 

No costi aggiuntivi per infanzia e persone con disabilità

Il provvedimento prevede dunque, prima di tutto, la tutela dei minori.

 «Tutte le compagnie aeree operanti in Italia devono garantire, ai bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni che viaggiano con i genitori o con almeno un adulto accompagnatore, nella stessa classe, l’assegnazione di posti vicini ai genitori o all’accompagnatore, senza alcun costo aggiuntivo. Laddove ciò non fosse possibile, i bambini devono essere seduti nella medesima fila di sedili, oppure a non più di una fila di sedili di distanza dall’accompagnatore».

Le stesse garanzie devono essere assicurate alle persone con disabilità o con mobilità ridotta assistite da un accompagnatore.

Diritto al rimborso

Le somme versate alle compagnie aeree, a titolo di supplemento sul prezzo del biglietto per l’assegnazione di posti vicini, sono rimborsabili per i viaggi effettuati, o acquistati e non ancora effettuati, dalla data di entrata in vigore del provvedimento dell’Enac.

Questo entra in vigore dal decimo giorno successivo alla pubblicazione sul sito internet Enac (la data di pubblicazione è il 17 luglio).

Se le compagnie non rispetteranno le disposizioni Enac, l’ente potrà sanzionare le compagnie aeree con multe comprese fra 10 mila e 50 mila euro.

UNC: anche marito e moglie hanno diritto a viaggiare insieme

La reazione delle associazioni di consumatori non si è fatta attendere, anche perché la pratica di applicare costi aggiuntivi per la scelta del posto a sedere era stata subito denunciata, considerato anche che l’extra costo spesso è superiore al prezzo del biglietto. Così le associazioni chiedono anche un intervento  dell’Antitrust.

Per l’Unione Nazionale Consumatori, il provvedimento dell’Enac «è un primo passo a tutela dei viaggiatori, contro compagnie che speculano allegramente sulle famiglie che desiderano viaggiare insieme per imporre gabelle medioevali, obbligandole a pagare supplementi che talvolta superano persino il costo del biglietto – dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Ora però deve intervenire con sanzioni serie e milionarie anche l’Antitrust».

«Se, infatti, fosse un escamotage delle compagnie – prosegue Dona – quello di distanziare i posti delle persone che prenotano contemporaneamente più biglietti, così da costringerle a scegliere il posto e far lievitare il costo del biglietto, sarebbe una pratica scorretta e poco trasparente, che di fatto impone dei costi non indicati nelle tariffe pubblicizzate. Insomma, non basta aver affrontato il problema per minori e disabili, anche marito e moglie devono poter viaggiare insieme senza se e senza ma».

Assoutenti: costi aggiuntivi anche di 100 euro

Assoutenti ricorda che la scelta del posto a sedere in alcuni casi è arrivata a costare più del volo. E chiama anch’essa in causa l’Antitrust perché si pronunci sugli extra-costi applicati dalle compagnie.

«Nelle settimane scorse avevamo denunciato come l’extra-costo per la scelta del posto a sedere arrivasse a costare più del biglietto aereo stesso, raggiungendo la cifra record di 109 euro – dice il presidente Furio Truzzi – Una speculazione sulla pelle dei passeggeri poiché tale balzello è stato introdotto durante l’emergenza Covid da tutte le compagnie aeree, sia low cost che tradizionali, imponendo un costo tanto più alto quanto più vicino all’uscita dall’aereo è il posto prescelto, sfruttando la paura di assembramenti e la necessità di stare meno tempo possibile sui voli».

Codacons: abolire balzello per tutti i passeggeri

«Siamo felici che l’Enac abbia accolto il nostro esposto, ma riteniamo che l’extra-costo per la scelta del posto a sedere sia un balzello illegittimo che debba essere abolito per tutti i passeggeri – aggiunge il Codacons – L’introduzione di tale opzione a pagamento è stata infatti introdotta da tutte le compagnie aeree sfruttando la paura del Covid, e danneggia non solo minori o disabili, ma anche ad esempio coppie o persone che viaggiano insieme in aereo e vogliono volare seduti in posti vicini. Per tale motivo abbiamo denunciato tale pratica anche all’Antitrust come scorretta e ci aspettiamo un intervento dell’Autorità per la concorrenza».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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