Marco Piuri, Direttore Generale FNM, parla delle criticità del sistema ferroviario lombardo

In una recente intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, Marco Piuri, Direttore Generale di FNM e Amministratore Delegato uscente di Trenord, ha tracciato un quadro dettagliato delle sfide che l’azienda ferroviaria lombarda sta affrontando, fornendo una panoramica su problematiche e su prospettive future. Piuri ha sottolineato che la complessità del sistema ferroviario non può essere ridotta a un problema unicamente di Trenord, ma è influenzata da una molteplicità di fattori che coinvolgono infrastrutture, operatori e contesti esterni.

Le sfide strutturali del sistema ferroviario lombardo

Marco Piuri sottolinea come le criticità riguardino il sistema ferroviario nella sua interezza. Il calo della puntualità, scesa al 75% a settembre 2023 – il dato peggiore registrato durante la sua gestione – è frutto di una complessità strutturale che coinvolge non solo Trenord, ma anche altri operatori e infrastrutture, come Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e FerrovieNord che fa capo a FNM. Piuri ha spiegato che Trenord gestisce oltre 2.000 treni al giorno, ma l’intero sistema ferroviario lombardo include circa 3.400 corse giornaliere, suddivise tra servizi merci, di lunga percorrenza e regionali.

Le cause dei ritardi e i cantieri in corso

Secondo Marco Piuri, nonostante il miglioramento apportato dall’arrivo dei nuovi treni con 174 mezzi su 214 già in servizio, non è sufficiente agire solo su un elemento del sistema per risolvere i problemi. Ogni giorno si verificano in media 22 guasti all’infrastruttura gestita da RFI e altri due a binari di competenza di Ferrovienord. Se il problema riguarda una tratta poco frequentata, si risolve in poco tempo. Ma se il guasto riguarda ad un nodo centrale come Certosa, le conseguenze sono importanti. Marco Piuri sottolinea come alcuni eventi anomali legati a cause esterne, come i rami sui binari o gli investimenti, abbiano effetti negativi sulla circolazione. Piuri ha quantificato questi eventi in un numero pari a 28 al giorno, dato preoccupante che aggrava ulteriormente la situazione.

Un altro fattore significativo che incide sulla puntualità è rappresentato dai numerosi cantieri aperti lungo la rete ferroviaria. Piuri ha dichiarato che solo nel 2023 sono stati aperti 169 cantieri e che il 2025 vedrà ulteriori disagi a causa di nuovi interventi infrastrutturali. Tuttavia, ha sottolineato che questi lavori sono essenziali per migliorare la capacità delle linee e ridurre i passaggi a livello, con un impatto positivo a lungo termine.

Piuri entra nel merito del sovraccarico della rete di Milano

Uno degli ostacoli maggiori alla fluidità del servizio ferroviario è il sovraccarico della rete ferroviaria di Milano, dove le stazioni di testa come Centrale e Cadorna complicano la gestione del traffico. Piuri ha affermato che la crescita del traffico, anche con l’arrivo di operatori esterni come i francesi, rischia di aggravare ulteriormente la situazione, soprattutto nelle tratte a binario unico, dove un semplice problema può causare blocchi totali.

Il futuro di Trenord e l’avvicendamento alla guida

Pur ammettendo le difficoltà incontrate durante il suo mandato, Piuri ha voluto rimarcare i progressi ottenuti. Trenord ha aumentato il proprio personale con 600 nuove assunzioni, potenziando aree chiave come assistenza, controllo e gestione dei dati e ha modernizzato i propri servizi con il 45% delle vendite oggi effettuate in formato digitale. Inoltre, i flussi turistici sono aumentati, contribuendo alla crescita dell’azienda. Anche FNM ha avuto importanti miglioramenti: la società nel 2018, quando è arrivato Piuri, aveva un fatturato di 200 milioni di euro mentre oggi di 620.

Marco Piuri ha infine confermato di aver richiesto da oltre un anno di essere sostituito alla guida di Trenord per potersi concentrare sul suo ruolo di Direttore Generale di FNM. Nonostante le speculazioni sul fatto che Fratelli d’Italia volesse un cambio al vertice a causa dei disservizi, Piuri ha ribadito di essere stato lui stesso in prima persona a mettere sul tavolo la questione. Gli head hunter sono già al lavoro da giugno per individuare il suo successore, al quale Piuri ha augurato una carriera altrettanto arricchente dal punto di vista umano e professionale.

In conclusione, Piuri ha delineato un futuro complesso ma promettente per Trenord, con la necessità di affrontare criticità strutturali e migliorare l’efficienza del servizio, senza però trascurare i progressi già compiuti e le opportunità che si profilano all’orizzonte, soprattutto una volta completati i lavori infrastrutturali in corso.

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