Benessere animale, Animal Equality: violazioni in un macello di maiali nella provincia di Cremona

Benessere animale, Animal Equality: violazioni in un macello di maiali nella provincia di Cremona (foto Pixabay)

Proseguono le campagne di Animal Equality, con una nuova inchiesta che rivela gravi violazioni della legge sul benessere animale all’interno di un macello di maiali nella provincia di Cremona. Attivisti e cittadini si sono radunati a Mantova, davanti all’ATS di riferimento del macello, per protestare pacificamente nei confronti dell’azienda Belli di Trigolo, dove è stata realizzata l’investigazione.

Macello di maiali, attivisti: stop crudeltà

Nel corso di due diversi monitoraggi in un anno, il team investigativo di Animal Equality – si legge in una nota dell’organizzazione – ha documentato “continui e ripetuti maltrattamenti da parte degli operatori del macello di Trigolo, a discapito dell’incolumità fisica e psicologica degli animali e in contrasto con la legge vigente”.

In particolare, l’inchiesta rivela un “maneggiamento degli animali da parte del personale in azienda tale da generare stress psicologico e sofferenza fisica, una conformazione strutturale incapace di prevenire sofferenze non necessarie e molteplici casi di animali risultati ancora coscienti a seguito della procedura di stordimento e durante l’uccisione con taglio della giugulare”.

“Le gravi crudeltà documentate nel macello che abbiamo denunciato non rappresentano un caso isolato – ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia -. Nel settore della zootecnia italiana, secondo gli ultimi dati disponibili del 2023, sono state emesse 39 sanzioni penali e 217 sanzioni amministrative per un valore totale di quasi 340 mila euro di multe. Le infrazioni più ricorrenti del comparto hanno riguardato proprio gli impianti di macellazione. Almeno due di questi si trovano in Lombardia e sono stati indagati dai Nas di Cremona”.

Animal Equality, infine, ricorda che “secondo la legge sul benessere degli animali, provocare dolore, angoscia o sofferenze evitabili sono atti alla base dell’accusa penale di “trattamento crudele”.

In base alle modalità di gestione, stordimento e macellazione degli animali analizzate, l’organizzazione ha quindi sporto denuncia verso l’azienda Belli.

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