Servizio taxi, Antitrust invia segnalazione a Roma, Milano e Napoli (Foto Pixabay)
Servizio taxi, servono più licenze. Antitrust invia segnalazione a Roma, Milano e Napoli
Ci sono “importanti criticità” nel servizio taxi di Roma, Milano e Napoli. L’Antitrust invia una segnalazione in cui chiede di adeguare il numero di licenze
L’Antitrust ha inviato ai Comuni di Roma, Milano e Napoli una segnalazione sulle criticità riscontrate nell’erogazione del servizio taxi a danno degli utenti, in termini di qualità ed efficienza del servizio. Ad agosto l’Autorità aveva mandato una richiesta di informazioni e ora, dall’analisi delle risposte arrivate, emerge “una diffusa e strutturale inadeguatezza del numero delle licenze attive rispetto alla domanda del servizio taxi. Questa situazione ha generato un numero molto elevato di richieste inevase e di tempi eccessivamente lunghi di attesa per l’erogazione del servizio”, informa l’Antitrust in una nota.
“Dalle risposte alle richieste di informazioni inviate all’Autorità emergono importanti criticità nel mercato dei servizi taxi nei comuni di Roma, Milano e Napoli, riconducibili ad una generale e consistente insufficienza dell’offerta rispetto alla domanda”, si legge nella segnalazione.
Servizio taxi, a Roma 2,8 licenze ogni mille residenti
Il numero delle licenze, insomma, non basta.
“L’indagine svolta fotografa un contesto in cui a Roma il numero di licenze attive è pari a 7.962, cui corrispondono 2,8 licenze ogni 1.000 residenti; a Milano le 4.853 licenze attive sono pari a 3,5 licenze ogni 1.000 residenti; a Napoli, a fronte di 2.364 licenze attive, sono disponibili 2,6 licenze ogni 1.000 abitanti”, informa l’Antitrust.
“Per superare questa grave situazione e aprire il mercato alla concorrenza – prosegue la nota – l’Autorità sollecita i Comuni di Roma, Milano e Napoli ad adeguare il numero delle licenze taxi alla domanda di tali servizi, di cui una significativa parte rimane, ad oggi, costantemente insoddisfatta, spingendo l’aumento oltre il tetto del 20% fissato in via straordinaria nel cosiddetto decreto Asset (n. 104/2023 convertito nella legge 9 ottobre 2023, n. 136) e adottando in tempi brevi i bandi di pubblico concorso per l’assegnazione delle nuove licenze”.
L’Antitrust suggerisce poi altre misure per aumentare la qualità del servizio taxi. Fra queste, la regolamentazione delle doppie guide (presenti a Roma e Milano ma non a Napoli), l’implementazione del taxi sharing; l’efficientamento dei turni, per renderli più flessibili. L’Autorità raccomanda inoltre di monitorare l’adeguatezza dell’offerta dei taxi e l’effettiva prestazione del servizio taxi.

