Concessioni balneari, Consiglio di Stato: divieto di proroghe automatiche (Foto di jacqueline macou da Pixabay)

Non si possono prevedere proroghe sulle concessioni balneari, che vanno dunque messe a gara. Il Divieto di proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime è contenuto nella sentenza della sesta sezione del Consiglio di Stato, pubblicata il 1° marzo, che è intervenuta su un ricorso presentato dall’Autorità garante della concorrenza contro il Comune di Manduria.

«L’art. 12 della direttiva 2006/123/CE, laddove sancisce il divieto di proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative è norma self executing e quindi immediatamente applicabile nell’ordinamento interno, con la conseguenza che le disposizioni legislative nazionali che hanno disposto (e che in futuro dovessero ancora disporre) la proroga automatica delle suddette concessioni sono con essa in contrasto e pertanto, non devono essere applicate», si legge in una nota del Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato aggiunge poi, in un passaggio della sentenza, che «deve ritenersi sussistente il requisito della scarsità della risorsa naturale a disposizione di nuovi potenziali operatori economici».

Concessioni balneari, Federconsumatori: gare non rinviabili

Le proroghe sulle concessioni balneari scadono quest’anno. Bisogna disporre i bandi di gara. È tema particolarmente dedicato e dibattuto e lo stop alle proroghe è ripreso oggi anche da Federconsumatori, che (dal punto dei vista dei cittadini e utenti) chiede di definire con urgenza i bandi per “trasformare veramente i beni demaniali marittimi in beni comuni”.

Le gare di concessioni demaniali marittime non sono più rinviabili, dice l’associazione, e la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime in essere si pone in frontale contrasto con le norme europee.

«In tale ottica non solo quanto previsto dalla legge di bilancio del governo Conte del 2019, ma anche le nuove disposizioni del milleproroghe del Governo Meloni vanno disapplicate, perché contrarie alla direttiva UE, la cui inosservanza ha posto l’Italia sotto procedura d’infrazione già dal 2020 – ricorda Federconsumatori – Già in passato il Consiglio di Stato si era pronunciato in tal senso: ora, la sentenza del Consiglio di Stato sul demanio marittimo con finalità turistiche non lascia spazio a dubbi».

Le proroghe sulle concessioni termineranno il 31 dicembre 2023.

«È urgente, quindi, disporre i bandi di gara per l’assegnazione – dice ancora Federconsumatori – Ci sono voluti oltre 10 anni di attesa per arrivare a questo punto».

«Ora ci troviamo invece nella condizione di disporre in fretta una nuova legge di riordino, che parta dal presupposto fondamentale che il demanio marittimo è un bene pubblico e pertanto appartiene a tutti – prosegue – Secondo tale principio il suo utilizzo, se pur in concessione, deve tenere conto prima di tutto, degli interessi dei cittadini».

Concessioni balneari, le richieste di Federconsumatori sui bandi

Federconsumatori si sofferma anche sui bandi e sulla richiesta di parametri chiari a tutela dei cittadini. Sono i seguenti:

  1. la concertazione nelle Regioni e nei comuni, tenendo in considerazione i diversi contesti territoriali in ragione delle differenti norme attualmente in essere;
  2. canoni di concessione che rispettino il reale valore del bene demaniale;
  3. sostenibilità ambientale degli stabilimenti balneari;
  4. tutela dei lavoratori e lavoratrici e il rispetto dei contratti di lavoro;
  5. sicurezza in spiaggia con il servizio di salvataggio come servizio pubblico a tutela dei bagnanti;
  6. criteri severi contro le infiltrazioni delle organizzazioni criminali;
  7. disponibilità per i turisti e i cittadini di un congruo di numero di spiagge libere (spesso utilizzate per progetti di operatori turistici privati e quindi non nella piena accessibilità e disponibilità dei cittadini/turisti);
  8. la valorizzazione degli investimenti, delle esperienze e delle capacità imprenditoriali;
  9. prezzi consoni e non speculativi per ombrelloni e lettini e servizi di spiaggia.

«I nuovi bandi – dice Federconsumatori – sono l’occasione per gli Enti e i Comuni costieri di avere maggiori introiti e più risorse da investire nel settore turistico e per fornire maggiori servizi ai cittadini. Per chi fa impresa si presenta l’opportunità di fare innovazione, innalzare ulteriormente la qualità dei servizi offerti, garantendone la sostenibilità e l’accessibilità a prezzi adeguati. Solo rafforzando la qualità, l’esperienza, la solidità economica che permette i necessari investimenti i beni demaniali marittimi dati in concessione potranno diventare a pieno titolo un bene comune, a vantaggio di tutti».


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