turista con mascherina

Viaggi all'estero, si rischia di rimanere bloccati in isolamento

Viaggi all’estero, si rischia la quarantena e la necessità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo fuori dai confini nazionali. Perchè in isolamento. Si stanno moltiplicando le notizie di viaggi all’estero finiti nel caos, soprattutto di giovani che rimangono bloccati fuori dall’Italia perché le gite diventano maxi focolai e si finisce in isolamento – sia i positivi sia i contatti dei positivi.

Le cronache raccontano di viaggi e vacanze a Malta, in Grecia, a Dubai – viaggi per la maturità o vacanze studio – che si trasformano in vacanze rovinate e soggiorni obbligati perché ci sono stati tamponi positivi. Tanto è vero che una nota del Ministero degli Esteri ribadisce una cosa di fatto scontata: chi vuole recarsi all’estero deve considerare che c’è sempre un rischio sanitario, che se sottoposto a test, questo può essere positivo, e se si è positivi (o contatti di positivi) si è sottoposti alle misure di quarantena prevista dal Paese in cui ci si trova.

 

Diritti dei consumatori

 

I rischi dei viaggi all’estero

«Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario – scrive la Farnesina – In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo».

In quel caso, prosegue il Ministero, non si può viaggiare con mezzi commerciali (dunque tornare a casa in aereo o in traghetto) e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova.

«Tali procedure interessano, con alcune possibili differenze dovute alle diverse normative locali, anche i cosiddetti “contatti” con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali del Paese in cui ci si trova e che, a tutela della salute pubblica, potranno far rientro in Italia al termine del periodo di isolamento previsto».

Cosa fare se si viaggia all’estero

Cosa fare? Intanto, pianificare il viaggio e mettere in conto la possibilità che la pandemia ci blocchi all’estero.

«Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19».

Sul sito viaggiaresicuri.it ci sono tutte le norme di riferimento per chi viaggia da e per l’estero. La disciplina generale italiana p gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021 e nell’Ordinanza 14 maggio 2021 del Ministro della Salute, in vigore dal 16 maggio al 30 luglio 2021, e nell’Ordinanza 18 giugno 2021, in vigore dal 21 giugno al 30 luglio 2021. Il DPCM continua a basarsi su cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure (e che può cambiare). Il consiglio è quello di consultare la scheda del paese di interesse.

I viaggi all’estero dei bambini

«I bambini al di sotto dei sei (6) anni di età sono sempre esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico, ma non dall’obbligo dell’isolamento, ove previsto. I minori di diciotto (18) anni sono esentati dall’obbligo di isolamento (se previsto) solo nel caso in cui siano accompagnati da un adulto (genitore o altro accompagnatore) in possesso di Certificazione verde Covid (ove applicabile)».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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