Nei primi nove mesi dell’anno le rapine in banche sono diminuite del 28,4% rispetto all’anno precedente. In calo anche i colpi negli esercizi pubblici, in particolare ai distributori di carburante e in tabaccheria. Così l’Associazione bancaria italiana nel rapporto Ossif, il centro di ricerca Abi in materia di sicurezza. Lo studio dice che le rapine in banca continuano a diminuire: nei primi nove mesi del 2016 sono stati 298 i colpi compiuti allo sportello, con un calo del 28,4% rispetto ai 416 dello stesso periodo dell’anno precedente.  Diminuisce anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 1,8 a 1,3.

Durante l’odierna Giornata della sicurezza dell’Abi sono stati diffusi anche i risultati del Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria, realizzato da Ossif in collaborazione con il Ministero dell’Interno e con il contributo di FIT (Federazione Italiana Tabaccai), Federfarma, Federdistribuzione, Confcommercio, Assovalori, Unione Petrolifera, Anie Sicurezza e Poste Italiane.  Dallo studio – che analizza le rapine compiute nel 2015 in banche, uffici postali, tabaccherie, farmacie, esercizi commerciali, locali, esercizi pubblici, imprese della grande distribuzione e distributori di carburanti – emerge che le rapine denunciate in Italia nel corso del 2015 sono state 34.957, con un calo del 10,9% rispetto al 2014 e del 20,1% rispetto al 2013. Il dato conferma una riduzione dei reati per tutte le categorie analizzate. In particolare, il calo più evidente è registrato per le rapine ai distributori di carburante (-23,4%) e le rapine in tabaccheria (-15,3%).

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