OSSERVATORIO. Casa, il mutuo conviene più dell’affitto?

Tra mutuo e affitto gli italiani quasi sempre scelgono il primo: e fanno bene. Una ricerca effettuata da CorrierEconomia basandosi sui dati di Nomisma mostra infatti con evidenza che comprare casa conviene. Soprattutto nelle grandi città e per abitazioni di medio livello. Ma sarebbe un’utopia se tutti avessero la possibilità di acquistare un immobile senza dover chiedere un finanziamento. Infatti non è così, e la maggior parte delle persone decide di mettere i mutui delle migliori banche a confronto prima di scegliere quello che ritengono più adatto al loro profilo.

E se non sorprende che la maggior parte degli italiani preferisca vivere in una casa di proprietà e non come inquilino in un appartamento in affitto, rimaniamo invece piacevolmente colpiti quando veniamo a sapere che la regione Friuli aiuta i suoi cittadini a comprare casa facendo da garante sui mutui che le famiglie decidono di aprire con le banche.


L’indagine prende in considerazione i valori medi di mercato per immobili di 80 metri quadrati in zone residenziali – ma non di lusso – nelle principali città italiane e li mette a confronto con i canoni d’affitto. Emerge così che una rata mensile equivalente al canone di mercato consente di coprire in media quasi il 72% dell’acquisto con un muto ventennale a tasso variabile. A Milano questa percentuale sale al 74%, a Roma arriva fino al 78,6%. Se la durata del finanziamento è invece trentennale, un mutuo a tasso variabile arriva a coprire mediamente quasi il valore totale dell’immobile (95,4%, corrispondente a 77 metri quadrati), con Roma al 101,1% (83 metri) e Milano al 97,3% (78 metri).

Scegliendo un prestito a tasso fisso anziché variabile risulta che, fissando il termine a 20 anni, con una rata equivalente al canone d’affitto si arriva a coprire mediamente meno della metà del valore dell’immobile (46,3%, che arriva al 47,2% a Milano e al 50,3% a Roma), mentre con un mutuo a 30 anni questa percentuale sale al 56,3% medio (57,4% a Milano e 61,4% nella Capitale). In questo caso la convenienza rispetto all’affitto risulta meno evidente, tuttavia bisogna considerare che mentre il canone di locazione cresce ogni anno seguendo l’inflazione, il tasso fisso resta invariato: di conseguenza nel tempo la scelta del mutuo risulta comunque più vantaggiosa.

Ai numeri elaborati dal CorrierEconomia si aggiunge una semplice considerazione: la rata del mutuo rappresenta un investimento destinato nel tempo ad accrescere il patrimonio, al contrario dell’affitto che di fatto è una spesa a fondo perduto.

Chi sceglie l’affitto nonostante la minore convenienza spesso lo fa per mancanza di alternative: per avere accesso al credito delle banche è infatti necessario rispondere ad alcuni criteri, come avere una discreta “liquidità” (in genere le banche richiedono la disponibilità del 30% circa del prezzo dell’immobile in contanti) e un reddito sicuro e consolidato. Tuttavia esistono finanziamenti che soddisfano molte esigenze diverse: per valutare le migliori opzioni attualmente disponibili sul mercato si può utilizzare un comparatore online come Supermoney, il portale per il confronto dei mutui e delle tariffe, che permette di selezionare il mutuo migliore in base alle proprie esigenze e in molti casi anche di entrare direttamente in contatto con la banca che lo eroga.

E’ possibile che, in futuro, lo scenario economico cambi in maniera tale da rendere l’acquisto di casa meno vantaggioso, tuttavia al momento attuale il mutuo conviene più dell’affitto.

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