Campagna contro le gabbie

Uova non da gabbie, la situazione in Italia

Passi avanti per sistemi senza gabbie e uova da galline non in gabbia. Il Gruppo Eurovo, realtà leader nella produzione di uova e ovoprodotti in Europa, si è impegnato ad abbandonare le gabbie nei propri allevamenti italiani di proprietà entro il 2022 e i cosiddetti “sistemi combinati”, voliere multipiano che non garantiscono sufficiente possibilità di movimento alle galline, entro il 2025.

Pollastre e galline ovaiole allevate in Italia sono in totale poco più di 50 milioni, il 40% delle quali si trova in allevamenti in gabbia mentre il restante 60% è allevato in sistemi alternativi. Di queste, il 4% sono allevate all’aperto e un ulteriore 5% con metodo biologico. Il rapporto si è invertito rispetto a qualche anno fa, quando erano allevate in gabbia sei galline su dieci.

 

Uova cage free, in Italia sette aziende hanno raggiunto l'obiettivo 100% senza gabbie
Uova cage free, in Italia sette aziende hanno raggiunto l’obiettivo 100% senza gabbie

Uova cage free, nuovi progressi

«Continua l’onda di cambiamento che sta coinvolgendo sempre più aziende italiane a convertire i propri allevamenti in gabbia in sistemi cage free – commenta Ciwf, Compassion in World Farming  Italia, con cui il gruppo collabora – Negli ultimi 4 anni, il rapporto fra le galline allevate in gabbia e quelle allevate in sistemi alternativi si è invertito passando da 60% (gabbie) e 40% (cage free) a 40% (gabbie) e 60% (cage free)».

Il Gruppo Eurovo ha deciso di impegnarsi ad abbandonare le gabbie (che a oggi rappresentano circa il 3%) in tutti i suoi allevamenti di proprietà entro il 2022 e a rimuovere entro il 2025 quegli elementi strutturali, come partizioni interne ai piani e cancelletti frontali, che limitano il movimento degli animali o che potrebbero permetterne il confinamento.

La conversione completa avverrà in maniera graduale e progressiva, adeguando le strutture che lo necessitano per il 25% entro la fine del 2021, per un ulteriore 25% entro la fine del 2022 e per il restante 50% entro il 2025. Dalla collaborazione fra Eurovo, Università di Bologna e Ciwf in tema di allevamenti e sistemi combinati, scaturisce l’impegno di Eurovo sugli allevamenti di proprietà, mentre per gli allevamenti convenzionati il gruppo valuterà programmi specifici.

Commenta Elisa Bianco, responsabile del Settore Alimentare di CIWF in Italia: «L’impegno di Eurovo ad abbandonare le gabbie e i sistemi combinati rappresenta un momento fondamentale per il miglioramento del benessere delle galline allevate nel nostro Paese».

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