Cop26, l'appello: considerare l'impatto di cibo e agricoltura sul clima
Cibo e agricoltura, Ong chiedono alla Cop26 di affrontare l’impatto sul cambiamento climatico
Mentre i leader mondiale sono riuniti per la Cop26, un centinaio di Ong chiede di affrontare l’impatto di cibo e agricoltura sul cambiamento climatico. “Il consumo globale di carne e latticini deve essere ridotto”
Produzione di cibo e agricoltura devono trovare posto al tavolo delle discussioni sul cambiamento climatico. Perché la produzione alimentare, gli allevamenti, il modo in cui mangiamo hanno un impatto sul cambiamento climatico. Mentre i leader mondiale sono riuniti a Glasgow per la Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (con obiettivi ambiziosi ma una partenza già zoppa, secondo le prime cronache) oltre 100 Ong e personalità hanno chiesto ai governi nazionali di affrontare l’impatto della produzione di cibo, dell’agricoltura e dell’allevamento per evitare la catastrofe climatica.
In una dichiarazione congiunta, coordinata da Compassion in World Farming, un gruppo di scienziati e importanti personaggi esorta i leader mondiali a garantire che l’impatto della produzione del cibo e dell’agricoltura sul cambiamento climatico sia una parte centrale delle discussioni alla COP26. La dichiarazione è sostenuta da numerose associazioni per il benessere degli animali e l’ambiente, tra cui Greenpeace UK, OneKind, RSPCA, Friends of the Earth, Brighter Green, RSPB e World Animal Protection.
“That desperate hope, is why the world is looking to you and why you are here”
— Sir David Attenborough, #COP26 People’s Advocate, speaking at the Opening Ceremony.#TogetherForOurPlanet pic.twitter.com/YZrOwFxuAw
— COP26 (@COP26) November 1, 2021
La dieta deve cambiare per proteggere il Pianeta
L’anello mancante – La dieta deve cambiare per proteggere il Pianeta, è il testo dell’appello lanciato per la Cop26, una dichiarazione apparsa inoltre a tutta pagina sui giornali The Times e The National
«COP26 sta riunendo i leader mondiali per affrontare un’emergenza climatica pericolosa e senza precedenti. Esortiamo i governi a cogliere il COP Nature Day, il 6 novembre, come un’occasione per affrontare adeguatamente l’impatto della produzione cibo e dell’allevamento. Le persone contano sulla loro leadership – abbiamo bisogno di un impegno per un’azione globale immediata verso la creazione di sistemi alimentari sostenibili e sani a beneficio degli animali, delle persone e del pianeta».
Prosegue l’appello: «Il nostro pianeta è in crisi. La questione dell’impatto del cibo e dell’agricoltura deve costituire una parte centrale della discussione e i leader mondiali devono essere pronti a portare un serio cambiamento».
Ridurre il consumo globale di carne e latticini
L’invito è quello di considerare l’impatto dell’alimentazione su cambiamento climatico. E dunque di ridurre il consumo globale di latticini e carne.
«Se il modo in cui mangiamo non cambia sostanzialmente, con urgenza, non riusciremo a raggiungere gli obiettivi climatici e la scienza dice che le ripercussioni saranno catastrofiche. Il consumo globale di carne e latticini deve essere notevolmente ridotto se vogliamo raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (OSS). Un passaggio a un’agricoltura più attenta al benessere e alla natura è anche essenziale se vogliamo ridurre la perdita di biodiversità. Il mondo sta guardando».
Proprio durante la Cop26, venerdì 5 novembre, Compassion in World Farming lancerà un nuovo report che espone le ragioni scientifiche per una netta riduzione globale del consumo di carne.

