L'Antitrust sanziona Zalando per attività pubblicitaria parassitaria
L’Antitrust sanziona Zalando per attività pubblicitaria parassitaria
Secondo l’Antitrust, l’affissione di grandi dimensioni con il logo Zalando vicino all’area commerciale allestita dalla UEFA in occasione dell’evento “UEFA Euro 2020” è idonea a lasciar intendere che la società sia, contrariamente al vero, sponsor ufficiale dell’evento
L’Antitrust ha deciso di irrogare a Zalando SE una sanzione amministrativa pecuniaria di 100.000 euro; lo rende noto l’Autorità nel bollettino settimanale.
Secondo quanto rilevato dall’Autorità, la società attiva nel commercio elettronico ha posto in essere un’attività pubblicitaria parassitaria (vietata ai sensi dell’articolo 10, commi 1 e 2 del Decreto Legge 16/20209), consistente nella diffusione di una affissione di grandi dimensioni nella stessa piazza di Roma in cui era allestita, dalla UEFA, l’area Football Village ufficiale dell’evento calcistico internazionale “UEFA Euro 2020”.

Zalando, le motivazioni del provvedimento
In particolare, secondo quanto emerso dalle indagini dell’Antitrust, il messaggio pubblicitario, non autorizzato dai soggetti organizzatori dell’evento, è stato affisso nelle immediate vicinanze dell’area commerciale allestita dalla UEFA in occasione dell’evento ed è caratterizzato dall’indicazione del nominativo di Zalando e dall’immagine di una maglietta di calcio bianca in cui compare il logo distintivo della società, circondata dalle “bandiere appartenenti alle 24 Nazioni che partecipano all’evento” e dal claim “chi sarà il vincitore?”.
Dunque, “il complesso degli elementi inclusi nell’affissionale – si legge nel bollettino Antitrust – è idoneo a creare un collegamento fra il nominativo e il marchio Zalando, da un lato, e l’evento calcistico, dall’altro, e ad indurre in errore il pubblico lasciando intendere, in ragione di tale collegamento, che Zalando sia, contrariamente al vero, sponsor ufficiale dell’evento”.

