La Commissione Europea adotterà a breve una serie di misure che migliorano a livello paneuropeo l’applicazione dei diritti dei passeggeri. Lo ha annunciato oggi il Vicepresidente della Commissione, Siim Kallas, che ha promesso più garanzie ai consumatori per far valere più efficacemente i loro diritti e garantire agli operatori del settore maggiore sicurezza e condizioni eque di concorrenza in tutta l’UE. Kallas ha inoltre detto che avvierà un dialogo con le parti interessate in vista di un riesame del regolamento n. 261 sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo nell’Unione europea, per il quale la Commissione intende presentare una proposta nel 2012. Il riesame dovrà chiarire in particolare aspetti fondamentali quali i limiti di responsabilità in caso di circostanze eccezionali, i livelli di compensazione, un’efficace riprotezione dei passeggeri, la condivisione dei rischi tra gli operatori della catena nonché altri aspetti che hanno evidenziato lacune, quali la tutela in caso di danneggiamento dei bagagli e cambiamento dell’orario dei voli.

Kallas ha dichiarato: "Globalmente la legislazione dell’Unione europea sui diritti dei passeggeri ha rappresentato un enorme passo avanti, garantendo una "rete di sicurezza" ai passeggeri, riducendo drasticamente determinate pratiche commerciali ed elevando gli standard in tutto il settore. Ma i primi 6 anni ci hanno permesso di maturare una notevole esperienza e di individuare aspetti da migliorare. Il prossimo passo di fondamentale importanza sarà quello di migliorare l’applicazione di tali diritti: non è sufficiente infatti avere diritti sulla carta, se essi non sono poi di fatto applicati. E guardando avanti – ha aggiunto Kallas – vi sono altri aspetti che dobbiamo riesaminare e per i quali sono necessarie analisi dettagliate e modifiche legislative. In particolare, non possiamo ignorare gli insegnamenti che derivano dai problemi subiti dai passeggeri e dagli operatori nel 2010 con la crisi delle ceneri vulcaniche e l’emergenza neve. Il primo passo sarà ora quello di ovviare efficacemente alle lacune, rafforzare le disposizioni laddove risultino carenti e chiarire, a beneficio dei passeggeri e degli operatori del settore, determinati aspetti che dopo sei anni devono essere adeguati e affinati".

 

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