Antitrust: per contratti luce e gas solo conferme scritte. Favorevoli i Consumatori (Fonte immagine: Pixabay)
Antitrust: per contratti luce e gas solo conferme scritte. Favorevoli i Consumatori
L’Antitrust ha proposto l’introduzione di una norma che preveda che “il vincolo contrattuale sorga solo a seguito della conferma dell’offerta, da parte del consumatore, per iscritto”. Le Associazioni dei Consumatori supportano la proposta
Le Associazioni dei Consumatori appoggiano la proposta lanciata oggi da Roberto Rustichelli, presidente dell’Antitrust, in tema di contratti luce e gas. La proposta riguarda, in particolare, l’introduzione di una norma che preveda che “il vincolo contrattuale sorga solo a seguito della conferma dell’offerta, da parte del consumatore, per iscritto“.
Conferme scritte per luce e gas, il commento dei Consumatori
Come detto, la proposta dell’Antitrust ha incontrato il consenso delle Associazioni dei Consumatori.
“Bene, non possiamo che sottoscrivere la proposta dell’Authority – afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. – Da tempo lo chiediamo, visto che le bollette di luce e gas restano un mistero irrisolto del nostro Paese e, indipendentemente dal telemarketing selvaggio, è impossibile capire in una telefonata se il contratto offerto è più vantaggioso oppure no”.
“Servono anche sanzioni con importi più elevati, che abbiano vera efficacia deterrente rispetto ai comportamenti scorretti. Per quanto riguarda poi il telemarketing selvaggio, servono indennizzi automatici per chi riceve telefonate nonostante sia iscritto al Registro delle Opposizioni”, conclude Vignola.

Analogo il parere del Codacons. “Ogni anno – afferma il presidente Carlo Rienzi – migliaia di contratti per le forniture di luce e gas vengono estorti telefonicamente ai consumatori attraverso pratiche aggressive, ingannevoli e scorrette, senza fornire adeguate informazioni agli utenti circa le condizioni contrattuali o il diritto di recesso”.
“Un comportamento – prosegue Rienzi – che oltre a ledere i diritti degli utenti determina un danno economico per le famiglie: per tale motivo sosteniamo la proposta dell’Antitrust di una norma che vincoli le offerte energetiche all’accettazione di contratti scritti, in modo tale che i cittadini possano avere piena contezza di tutte le condizioni contrattuali e possano esprimere liberamente la propria adesione”.
Favorevole anche Assoutenti, che chiede, però, di vincolare l’attivazione dei contratti allo Spid.
“Siamo favorevoli a garantire maggiori tutele ai consumatori che spesso si ritrovano a loro insaputa contratti attivati per via telefonica dopo la chiamata di un call center – spiega il presidente Furio Truzzi – Non vorremmo, però, che la necessità di una firma scritta su un documento per le nuove forniture o per cambiare operatore si trasformi in un disagio per i consumatori e in un eccesso di burocrazia”.
“Per tale motivo – conclude Truzzi – chiediamo di vincolare allo SPID l’accettazione delle offerte su luce e gas o la disdetta dei contratti in essere, sfruttando al meglio le opportunità offerte dal digitale così da per porre un freno definitivo alle forniture attivate in modo ingannevole e con il consenso estorto telefonicamente agli utenti”.

