Carburanti, il diesel self supera i 2 euro/litro. Consumatori: intervenire contro le speculazioni

Carburanti, il diesel self supera i 2 euro/litro. Consumatori: intervenire contro le speculazioni

Ancora rincari sul fronte carburanti, con i prezzi che continuano ad aumentare. Anche il diesel self supera, a livello medio, la soglia dei 2 euro al litro.

Nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 2,069 euro/litro (2,061 il valore precedente), mentre il prezzo medio praticato del diesel self va a 2,006 euro/litro (contro 1,994).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato sale a 2,195 euro/litro (contro 2,188), mentre la media del diesel servito si posiziona a 2,139 euro/litro (2,128 il valore precedente). In aumento anche i prezzi praticati del Gpl, che vanno da 0,835 a 0,850 euro/litro.

Rincari carburanti, le richieste delle Associazioni

“Una catastrofe – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Il Governo deve intervenire oggi per bloccare queste speculazioni belle e buone visto che le Procure, dopo i nostri esposti, ancora tacciano, mentre dall’Antitrust non si hanno ancora notizie. Bisogna tornare ai prezzi amministrati fino a che non sarà finita questa pazzia. Non può attendere la scadenza dell’8 luglio per limitarsi a rinnovare il provvedimento di taglio delle accise”.

Per il Codacons “l’escalation dei listini dei carburanti produce ad oggi una stangata pari a +491 euro annui a famiglia, in caso di auto a benzina, e addirittura +565 euro in caso di auto diesel, solo per i maggiori costi di rifornimento e senza contare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio”.

“I listini – afferma il presidente Carlo Rienzi – crescono non solo per l’andamento del petrolio, ma anche e soprattutto a causa di una speculazione lampante, contro la quale stiamo per avviare una nuova azione legale a tutela di cittadini e automobilisti”.

 

carburanti

 

Secondo l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, tenendo conto delle variazioni del costo del petrolio, del livello di cambio e del taglio delle accise, oggi sui carburanti vi è un sovrapprezzo di circa 32 centesimi. Questo si traduce, per una famiglia che effettua 2 pieni al mese di circa 50 litri, in un aggravio di 384 euro annui.

L’Associazione chiede, dunque, un intervento più incisivo per:

  • contrastare le speculazioni in atto, sia sul mercato interno che sui mercati internazionali,
  • rendere strutturale la riduzione delle accise,
  • adottare nuove misure utili a porre freno ai rincari, definendo un tetto massimo ai prezzi presso i distributori,
  • definire il carico dell’iva al costo netto dei carburanti, non più sull’importo comprensivo di accise, come avviene invece oggi con l’applicazione di una tassa sulla tassa.

“Il serio, determinato, ma soprattutto tempestivo controllo sui “furbetti della pompa”, unito alla definizione di precise regole sulla determinazione dei prezzi e sull’applicazione della tassazione sono necessarie e fondamentali in una fase delicata come quella che il Paese sta attraversando e non possono essere più rimandate”, afferma Michele Carrus, Presidente Federconsumatori.

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