Crescono senza sosta i prezzi dell'energia. Codacons: costi scaricati sui consumatori

Crescono senza sosta i prezzi dell'energia. Codacons: costi scaricati sui consumatori (Fonte immagine: Pixabay)

“I maggiori costi energetici in capo alle imprese del commercio e del turismo sono stati scaricati sui consumatori, determinando una serie di rincari astronomici che peseranno come un macigno sulle vacanze estive degli italiani”, lo afferma il Codacons, commentando lo studio realizzato da Confcommercio e Nomisma Energia.

Vediamo alcuni di questi dati sugli aumenti dei prezzi dell’energia per le imprese e per i consumatori.

Energia, i rincari per le imprese

Secondo quanto emerso dall’indagine è una crescita senza sosta quella del prezzo dell’energia per le imprese del terziario. Ad aprile 2022, rispetto alle rilevazioni dello scorso gennaio, si stima un incremento del costo delle forniture di energia elettrica che oscilla tra il 50% fino ad oltre l’80%. In particolare, i dati del primo trimestre 2022 testimoniano che la spesa annua per un albergo tipo può arrivare fino a circa 137.000 €, con un incremento del 76%, per un ristorante fino ad oltre 18.000 € (+57%), mentre per un negozio alimentare passerà da 23.000 € a 40.000 € (circa il 70% in più). Per un bar il conto annuale aumenta del 54%, mentre per i negozi non alimentari il rincaro può arrivare addirittura all’87%.

Altrettanto significativi i rincari, su base trimestrale, per la spesa annuale del gas. Di particolare rilievo l’incremento registrato per gli alberghi (+6.000€ rispetto alle previsioni di gennaio 2022) e l’aumento del conto annuale del gas nel settore della ristorazione, passato dai circa 8.000 € delle previsioni di gennaio ai 10.000€ stimati di aprile (+2.000€ di differenza nel giro di pochi mesi). Un +5% si registra invece per i bar, mentre per i negozi – di generi alimentari e non – la differenza tra le previsioni di inizio anno e aprile è del 31%.

 

costi dell'energia

 

Quali conseguenze per i consumatori?

Anche i consumatori – si legge nello studio Confcommercio-Nomisma – hanno sofferto un aumento pesantissimo sulle bollette di luce e gas, infatti le tariffe sono più che raddoppiate fra aprile 2021 e aprile 2022. La spesa media annuale di una famiglia tipo, con consumo annuo di 2.700 kWh, sarà di 1.116€ (ossia più del doppio rispetto ai 540€ dell’anno scorso). Per quanto riguarda invece i consumi annui di gas, che per una famiglia tipo sono 1.400 metri cubi, la spesa sarà di 1.731 €.

Complessivamente, la spesa complessiva per le famiglie si attesta sui 59 miliardi di euro nel 2022, contro i 32 dell’anno precedente: un aggravio di +27 miliardi di euro sul bilancio delle famiglie che – osserva lo studio – andrà inevitabilmente ad incidere sulla capacità di spesa e sui consumi.

Per il Codacons, come detto, i maggiori costi per le imprese sono stati scaricati sui consumatori. “In base ai dati forniti ieri dall’Istat, nell’ultimo mese si sono registrati in Italia fortissimi aumenti di prezzi e tariffe proprio nel comparto del commercio e del turismo – spiega l’associazione – Tra i rincari più pesanti troviamo i biglietti aerei, con i voli europei che sono aumentati del +127,6% su base annua, mentre i voli internazionali hanno subito incrementi del +103,3%. Aumenti delle tariffe anche per i voli nazionali (+21,4%) mentre i traghetti salgono del 22,7%”.

“Numeri che confermano l’allarme sul caro-estate lanciato dal Codacons, e che ci dicono che le vacanze estive 2022 saranno ricordate come le più costose degli ultimi decenni, a causa del caro-energia che viene scaricato sui consumatori finali attraverso un incremento di prezzi e tariffe in tutti i settori”, commenta il presidente Carlo Rienzi.

Sempre in tema vacanze e tempo libero, per i pacchetti vacanza internazionali – prosegue il Codacons – si spende l’8,6% in più, mentre alberghi e motel hanno ritoccato al rialzo i listini del +14,7%. Anche consumare al bar o mangiare al ristorante è più costoso (+4,6%), mentre una cena in pizzeria costa quasi il 5% in più rispetto al 2021.


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Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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