Caro prezzi, calano i consumi. Confesercenti: a rischio le piccole imprese

Caro prezzi, calano i consumi. Confesercenti: a rischio le piccole imprese (Fonte immagine: Pixabay)

La corsa di inflazione e bollette taglia la ripresa dei consumi. “Senza un’inversione di tendenza, l’aumento di prezzi e utenze – e l’incertezza che ne consegue – porterà a una minore spesa delle famiglie di 34 miliardi di euro in due anni: -21 miliardi – pari a -2,3 punti percentuali rispetto alle previsioni – nel 2022, e -13 miliardi nel 2023″. A lanciare l’allarme è Confesercenti.

Secondo Confesercenti, tale rallentamento “avrà un forte impatto su tutta l’economia: la frenata dei consumi determinerà infatti anche una minore crescita del Pil dell’1,3% nel 2022 e dello 0,8% nel 2023″. A pesare, oltre gli aumenti, anche l’incertezza da questi generata, che peserà per -1,8 miliardi nel 2022 e per -5,1 miliardi nel 2023, per una minore spesa nel biennio di 6,9 miliardi di euro“.

Caro prezzi, consumi e l’impatto sulle imprese

Il quadro presentato si traduce in una prospettiva pesante anche per le piccole imprese del turismo e del terziario.

 

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Queste – spiega Confesercenti – “dipendono dal mercato interno e rischiano di rimanere schiacciate tra il rallentamento dei consumi e l’aumento dei propri costi fissi. Senza un intervento immediato per attutire l’impatto degli aumenti di energia e gas, infatti, le piccole imprese di turismo e terziario si troveranno a pagare nei prossimi 12 mesi una maxi-bolletta da 11 miliardi di euro, circa 8 miliardi in più rispetto ai 12 mesi precedenti”.

“Lo spiraglio che si è aperto sulla possibilità di un tetto europeo ai prezzi del gas è assolutamente positivo: adesso la Ue acceleri e trovi l’accordo, non possiamo permetterci di perdere altro tempo – commenta Confesercenti. – Famiglie ed imprese sono già in grave difficoltà, le bollette che stanno arrivando in questo periodo hanno importi quadruplicati rispetto allo scorso anno e rischiano di vanificare i buoni risultati della stagione estiva”.

“Per questo – conclude – occorre comunque intervenire a sostegno delle attività economiche, anche quelle di minori dimensioni: senza misure per attutire lo shock, il caro-bollette rischia di spingere fuori mercato decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di lavoratori. Si lavori per recuperare quanto dovuto sugli extraprofitti per finanziare gli aiuti”.


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