Consumi: sostenibilità, salute e ambiente i fattori trainanti delle scelte alimentari

Consumi: sostenibilità, salute e ambiente i fattori trainanti delle scelte alimentari

Consumi: sostenibilità, salute e ambiente i fattori trainanti delle scelte alimentari

Adiconsum e Università di Verona presentano i dati del sondaggio “Scelte alimentari, salute e sostenibilità”: l’87% degli intervistati ha dichiarato che ritiene importante quello che mangia e che beve. Emergono 4 profili di approccio all’alimentazione

Quali sono le percezioni, le motivazioni, i comportamenti che spingono i consumatori a scegliere un prodotto piuttosto che un altro e quanto la scelta è legata al tema della salute e della sostenibilità? Lo ha indagato il sondaggio “Scelte alimentari, salute e sostenibilità”, condotto congiuntamente da Università di Verona e Adiconsum (qui il report completo).

In tema di coinvolgimento sull’alimentazione, l’87% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato che ritiene importante quello che mangia e che beve, l’88% che ci tiene molto, il 30% che apprezza molto cibo e bevande di qualità.

L’indagine rientra nel progetto “Horizon 2020-Susfood2-Era-net”, finanziato dall’Unione europea e dalle Autorità nazionali di Germania, Italia, Norvegia e Romania, coordinato dall’Università di Verona, e nel progetto “Sostenibile anche per noi”, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, coordinato da Adiconsum.

Scelte alimentari, preferenze e motivazioni dei consumatori

Per i consumatori, dunque, è importante ciò che mangia e che beve. Se l’alimentazione è così importante, quali sono le preferenze e le motivazioni delle scelte alimentari?

Riguardo alle preferenze nelle scelte alimentari, il sondaggio ha rilevato 4 indicatori: l’attenzione alla sostenibilità, l’attenzione alle caratteristiche nutrizionali, l’attenzione alle caratteristiche salutistiche, la propensione all’innovazione. In merito invece alle motivazioni delle scelte alimentari, sono stati individuati ben 7 indicatori: la protezione dell’ambiente, la salute, il controllo del peso, i valori socio-politici, la convenienza economica, i valori religiosi, il buon gusto.

Sono quattro i profili di approccio all’alimentazione emersi dall’analisi delle preferenze e delle motivazioni:

  • i salutisti alla ricerca di forma fisica e buon gusto (20% degli intervistati)
  • gli attenti al prezzo, ma con un occhio alla forma fisica (25% degli intervistati)
  • i sensibili alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente (20% degli intervistati)
  • i motivati sostenibili e salutisti (35% degli intervistati)

 

Scelte alimentari (Fonte Adiconsum)
Scelte alimentari (Fonte Adiconsum)

 

Dal sondaggio emerge, quindi, che la sostenibilità, l’attenzione alla salute e all’ambiente sono i fattori trainanti delle scelte alimentari dei consumatori.

“Fattori che – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – il mondo politico non può ignorare. La promozione di modelli alimentari più sani e sostenibili si riflette sul miglioramento delle condizioni fisiche e psicologiche dei consumatori, ma anche sulla capacità del Paese di far fronte a sfide globali, quali la pandemia tuttora in atto”.

Risulta fondamentale, dunque, conoscere quali sono le motivazioni che spingono i consumatori a scegliere determinati prodotti. Per Andrea Di Palma, Segretario di Adiconsum nazionale, “Comprendere le dinamiche delle scelte di acquisto e di consumo può aiutarci molto ad indirizzarle verso una maggiore sostenibilità e salubrità, migliorando il benessere, la qualità della vita e la salvaguardia del pianeta”.

“Oggi un numero sempre maggiore di consumatori è consapevole e propenso alla scelta di prodotti agroalimentari più salutari per la propria persona e più sostenibili per l’ambiente – dichiara Roberta Capitello, docente dell’Università degli Studi di Verona. – Le forti preferenze e motivazioni sono per ciascuno il propulsore verso la costruzione di un proprio stile di vita green. Le istituzioni pubbliche e private dovrebbero accogliere questa evidenza e cercare di adottare tutte le azioni possibili per favorire il cambiamento in atto presso i cittadini e le imprese”.

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