Mascherine e Fase 2

Mascherine, l'andamento dei prezzi

Le mascherine continuano ad essere sorvegliate speciali. Fin dall’inizio della pandemia è stato chiaro che questi preziosissimi dispositivi di protezione individuale sarebbero stati soggetti a forti speculazioni, con rincari che hanno decisamente messo in allarme i consumatori.

Episodi eclatanti

Il primo caso era stato quello di fine marzo a Perugia, dove il Presidente di Assoutenti Umbria si era imbattuto nel caso di una mascherina monouso venduta in farmacia a 15 euro.

“Siamo partiti per prima cosa con un esposto alla Procura – racconta Gaudiosi – e poi abbiamo segnalato quanto stava accadendo alla stampa. Il clamore mediatico ha portato in poco tempo a una riduzione dei prezzi, non solo nella farmacia segnalata, ma in tutte quelle della città”.

Molti altre situazioni simili sono state segnalate. C’è l’infermiera del bresciano che in piena emergenza si rivolge a una farmacia di Botticino e per 13 mascherine FFP2 deve sborsare ben 300 euro. Il consumatore toscano che ancora a fine aprile trova su Amazon annunci di mascherine singole per diverse centinaia di euro. Il medico che vuole proteggere il padre ultrasettantenne immunodepresso e da poco trapiantato e si chiede come sia possibile acquistare 100 mascherine chirurgiche a 200 euro. E poi i cittadini scandalizzati dalla vendita di dispositivi improbabili: cartonati e fasce elastiche proposti come mezzi di protezione individuale dal contagio attraverso televendite, annunci social, email marketing, indifferentemente da farmacie, ferramenta e diversi rivenditori improvvisati.

Mister Prezzi di Assoutenti

Lo scenario, già abbastanza variegato e desolante, è arricchito dai dati raccolti da Assoutenti nel mese di aprile con la campagna Mister Prezzi 2020.

“Abbiamo chiesto ai cittadini di farci pervenire scontrini e foto dei prodotti per mettere a fuoco il fenomeno dei rincari e delle speculazioni e siamo stati letteralmente sommersi dai messaggi e dalle email dei consumatori” spiega Furio Truzzi Presidente di Assoutenti. “I 233 casi più gravi sono già stati portati all’attenzione delle autorità giudiziarie: abbiamo finalizzato 52 esposti ad altrettante procure della Repubblica”.

Le segnalazioni ricevute da Assoutenti hanno riguardato prevalentemente le mascherine (81% dei casi), ma non hanno risparmiato anche altri prodotti, come alcool, gel detergenti, guanti e generi alimentari. Tra le mascherine, la tipologia più segnalata è stata quella delle FFP2 o equivalenti (42%), seguita da un 16,5% di mascherine chirurgiche e un 14,3% di lavabili.

 

Segnalazioni ad Assoutenti
I prodotti segnalati ad Assoutenti

Mascherine a prezzi impazziti

“Come dimostra la prevalenza di segnalazioni sulle mascherine FFP2, nel momento di massima preoccupazione – commenta il Presidente Truzzi – le persone hanno cercato di acquistare mascherine dall’alto fattore protettivo e si sono rivolte soprattutto alle proprie farmacie di fiducia: qui hanno trovato nella maggior parte dei casi prezzi fuori mercato”.

Nel 78% dei casi tali mascherine sono state vendute a un prezzo unitario tra i 6.50€ e i 15€ e la metà di queste tra i 10€ e i 15€. Nel 18% dei casi il prezzo si è attestato addirittura tra i 15€ e i 25€, con i prezzi più alti registrati in farmacie di Roma, Milano e Campobasso.

Notevoli anche i rialzi registrati per le mascherine lavabili (a Roma si è arrivati a vendere un pezzo a 20,90€ e il 50% delle segnalazioni si attesta nella fascia 10-20€) e per quelle chirurgiche, con punte di 7 euro al pezzo (Pordenone) ovvero 14 volte il prezzo successivamente stabilito dal governo.

Per le chirurgiche più di un terzo delle segnalazioni si sono attestate tra i 3€ e i 7€.  Le FFP3 sono costate in alcuni casi fino a 60€, mentre l’alcool nel 60% delle segnalazioni è costato da 5 a 20 euro al litro, quando prima dell’emergenza era normale trovarlo al supermercato ad un costo tra 0.80 centesimi e 1.50 euro al litro.

Mascherine a prezzi impazziti
I dati di Mister Prezzi di Assoutenti

Le vendite online

Un altro fenomeno preoccupante è stato registrato per quanto riguarda le vendite online (il 20% delle segnalazioni). “I prezzi di queste vendite si sono rivelati tra i più alti ma per molti di questi non sarà possibileneppure procedere con l’esposto perché gli annunci nel frattempo sono stati oscurati o modificati” spiega l’associazione.

Si è constatato il proliferare di vendite non solo da parte di farmacie, ma anche di esercenti che prima si occupavano di tutt’altro (abbigliamento, prodotti per la casa,  ferramenta) e che hanno approfittato del momento per inserirsi in un mercato assai profittevole.

“Il Commissario Arcuri ha dichiarato che la giungla e la speculazione sui prezzi non torneranno – conclude il Presidente di Assoutenti – ma non per questo possiamo dimenticare quello che è accaduto nel momento di massima emergenza vissuto da questo paese, né possiamo abbassare la guardia verso gli aumenti che potranno ancora interessare le mascherine non chirurgiche (non interessate dal calmieramento prezzi) e tanti altri beni di prima necessità”.

Per questa ragione Assoutenti ha deciso di denunciare alle autorità giudiziarie i casi più gravi di cui ha avuto notizia e in questi giorni sta analizzando ulteriormente l’andamento dei prezzi sul mercato per pubblicare a breve i risultati della sua nuova ricerca.

 

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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