Reddito disponibile, Consumatori: Italia spezzata in due, divario inaccettabile tra Nord e Sud

Reddito disponibile, Consumatori: Italia spezzata in due, divario inaccettabile tra Nord e Sud (Foto di Bruno da Pixabay)

I dati resi noti dall’Istat sui conti economici territoriali del 2023 confermano un divario tra il Nord e il Sud del Paese, in termini di reddito disponibile e capacità di spesa delle famiglie.

Nel 2023 il reddito disponibile delle famiglie per abitante del Mezzogiorno (17,1mila euro annui) si conferma il più basso del Paese: la distanza da quello del Centro-nord (25mila euro annui) supera il 30%. Un quadro “inaccettabile” per l’associazione ADOC.

L’aumento del reddito disponibile delle famiglie è sempre al di sotto dell’aumento dei prezzi, che restano alti ovunque: al nord, al centro e al sud. Il reddito disponibile delle famiglie per abitante del Mezzogiorno, pari a 17,1mila euro annui, è inferiore di oltre il 30% rispetto a quello del Centro-Nord, che si attesta a 25mila euro – commenta Anna Rea, Presidente di ADOC – questo significa che una persona che vive al Nord ha mediamente a disposizione 8 mila euro in più all’anno rispetto a una persona che vive al Sud. Un divario enorme, che si riflette inevitabilmente sulla qualità della vita e sulle opportunità di crescita”.

“Questi dati evidenziano una profonda disuguaglianza territoriale – sottolinea Rea. È necessario un intervento deciso del Governo per colmare questo gap. Non è più tollerabile che esistano persone di serie A e persone di serie B”.

Secondo la presidente dell’ADOC, a partire dagli Osservatori territoriali – progetto sperimentale sulla rilevazione dei prezzi dei generi alimentari freschi – istituiti per monitorare i prezzi dei beni e servizi di largo consumo, “bisogna fronteggiare gli aumenti attraverso un’azione incisiva, in particolare al sud, e avviare azioni di contrasto verso le speculazioni; adottare misure concrete e strutturali per sostenere il potere d’acquisto dei consumatori, ma soprattutto politiche efficaci che favoriscano la crescita economica e l’occupazione nel Mezzogiorno, investimenti in infrastrutture, servizi e formazione”.

Reddito disponibile e capacità di spesa, Codacons: Italia a due velocità

Anche secondo il Codacons, i numeri Istat “confermano ancora una volta le enormi differenze esistenti tra nord e sud Italia sul fronte di ricchezza e spesa dei cittadini, una forbice elevatissima che, purtroppo, si allarga di anno in anno, lasciando indietro le regioni del Mezzogiorno“.

“Analizzando i dati dell’Istat, si scopre ad esempio che in Campania i consumi finali pro capite dei cittadini risultano praticamente dimezzati rispetto a quelli di chi risiede in Valle d’Aosta: 15.200 euro a residente contro i 30.500 euro della Val d’Aosta. Male anche Puglia (16mila euro) e Sicilia (17mila euro) – spiega l’associazione –. Andamento analogo sul fronte dei redditi disponibili dei cittadini, dove fanalino di coda è la Calabria con una media di 16.200 euro ad abitante, oltre il 48% in meno rispetto a chi risiede nella Provincia autonoma di Bolzano, e che vanta un reddito pari a 31,4mila euro”.

“I numeri confermano purtroppo come sul piano economico esistano due Italie che viaggiano a velocità del tutto diverse – afferma il presidente Carlo Rienzi – A farne le spese i cittadini del Mezzogiorno, che pagano il conto di ritardi e politiche del tutto inadeguate, che non hanno saputo colmare l’enorme divario esistente tra nord e sud della Penisola”.

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