aspirapolvere

Sbagliare il regalo di San Valentino

Finalmente qualcuno l’ha capito. La crema antirughe a San Valentino non si regala. Non si regala neanche l’aspirapolvere di ultima generazione, quella che richiede un finanziamento pluriennale, perché l’amore non è fare le pulizie più di prima meglio di prima. Sbagliare il regalo di San Valentino non è un dramma, naturalmente, però è davvero poco piacevole.

E non si creda al profluvio di sorrisi o di ringraziamenti. Se regalate il dono sbagliato e lei/lui ne sembrano lieti, è più che ovvio: stanno mentendo.

San Valentino, siamo davvero romantici?

Per questo San Valentino, dice un’indagine della fintech Klarna che ha cercato di conoscere le abitudini e i gusti degli italiani per la festa degli innamorati, il 68% degli italiani prevede di comprare i regali online.

Più di tre su quattro (il 77%) festeggiano San Valentino. Inguaribili romantici? Mica tanto. Per sei italiani su dieci la festa si fa, ma il 16% fa buon viso a cattivo gioco e festeggia solo per compiacere il partner. Più gli uomini, c’è da riconoscerlo. Fra chi ha dichiarato di celebrare la giornata dell’amore solo per accontentare il partner, 7 su 10 sono uomini (il 24% del totale).

 

san valentino

 

Primo e unico comandamento: non sbagliare il regalo di San Valentino

Sbagliare il regalo di San Valentino diventa dunque il primo e unico comandamento da seguire. Nel dubbio, meglio una scatola di cioccolatini che un siero antirughe o l’ennesimo pigiama, che sarà pure comodo e allegro ma di certo non è un diamante. Non è per sempre. E non brilla di luce propria.

L’indagine di Klarna promuove la tradizione. Si va sul sicuro con quello che si è sempre regalato: fiori, cioccolatini, profumi.

«Cioccolatini (46%), profumi o trattamenti di bellezza (38%) e fiori (37%) restano prove d’amore intramontabili, tuttavia la voglia di stupire non manca: anche se animati dalle migliori intenzioni, però, sbagliare il cadeau per il partner può trasformare il giorno più dolce dell’anno in un vero e proprio incubo».

La top 5 dei regali che non si devono fare

Ci sono dei regali che proprio non si devono fare (a meno che non siano esplicitamente richiesti: può sempre accadere). Quali sono?

Prima di tutto i trattamenti antirughe e anticellulite, che rischiano di essere percepiti come il riconoscimento di qualche difetto da correggere. Il 20% degli innamorati, dice Klarna nella ricerca, mette al primo posto fra i regali indesiderati sieri e creme antirughe e snellenti. Attenzione, perché vanno bene invece i prodotti per la cura della persona che non hanno a che fare con i difetti fisici – e per chi pensa che il confine sia labile, pazienza.

A seguire, nella top 5 dei regali sbagliati, ci sono i pigiami. «Tanto comodi e simpatici, ma sono l’equivalente dei calzini regalati dalla prozia a Natale (almeno per il 18% degli intervistati)».

Al terzo posto c’è l’abbonamento per la palestra. Per il 17% degli intervistati l’invito a fare sport e a rimettersi in forma non è il modo più adatto per comunicare affetto.

Così come non lo è il quarto regalo sbagliato: l’abbigliamento di coppia coordinato. Quasi due italiani su dieci ritengono davvero eccessivo indossare maglioni o t-shirt coordinati. Il 15% considerata troppo anche peluche e gadget a forma di cuore.

Chiude la classifica dei regali da non fare il comparto casalinghi con gli oggetti per la casa. È il modo più facile, a guardar bene, per sbagliare il regalo di San Valentino, perché davvero può essere interpretato come un invito a pulire o a rassettare di più.

Da mandare a memoria: «il partner vuole ricevere attenzioni, non sentirsi una casalinga o un casalingo disperati (14%)».

Sincerità, questa sconosciuta

Sbagliare il regalo di San Valentino, poi, ha un corollario non indifferente. Davanti al regalo sbagliato il partner mentirà. Più di otto italiani su dieci, dice questa indagine, non fanno vedere di essere a disagio. Il 55% sorride e fa finta di nulla, il 18% fa pure troppi ringraziamenti. Il 10% pensa subito a come riciclare il regalo senza essere scoperto.

Innamorati sensibili e dotati di tatto… o ingannevoli?

Secondo questa ricerca, sono comunque pochi quelli spudoratamente sinceri. Solo il 14% degli italiani è abituato a chiede apertamente di poter cambiare un regalo non azzeccato. Poi c’è quel 2% che va oltre e, per il regalo sbagliato, si offende. (Cosa comprensibile, se riceve in regalo l’aspirapolvere. Se poi è abbinato all’antirughe non si esclude la domanda di separazione. Ma questo è pur sempre un pensiero malizioso).

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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