Menu ricco o menu povero? Di “povero” in realtà c’è ben poco, perchè sulle tavole delle feste è il trionfo di primi  piatti, pesce e dolci, ma sostituendo i prodotti più costosi, specialmente quelli di pesce e i vini, qualcosa si può risparmiare sia per la cena di Natale sia per Capodanno: si possono dimezzare i costi della Vigilia e ridurre del 36% la spesa per Capodanno. Questo almeno secondo le stime fatte dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori, che ha monitorato quanto costerà alle famiglie la cena della Vigilia di Natale e di Capodanno. I prezzi – stimati per una famiglia di sei persone – variano da 96 euro fino a quasi 250 euro.

“Le famiglie porteranno in tavola prodotti della tradizione, ma in alcuni casi saranno costrette a fare alcuni sacrifici dettati dal budget, optando per un menu più economico, scegliendo pesce povero e vini meno ricercati”, dice Federconsumatori. Il costo del menu complessivamente è aumentato dello 0,7% per quanto riguarda Natale e dello 0,8% per quanto riguarda Capodanno. Quali dunque le spese? Per Natale, il menu classico – con insalata di mare, zuppa di pesce, spigola e quant’altro – costerà circa 32 euro a persona per un totale di 196 euro per una famiglia di sei persone. Il menu anticrisi, con  pesce e vini più economici, permetterà di spendere 96 euro in tutto, 16 euro a persona, il 51% in meno. Per Capodanno, invece,  un menu ricco avrà una spesa media di 41 euro a persona, per un totale di 246 euro. Il menu anticrisi, con prodotti meno costosi, costerà invece circa 26 euro a persona, 157 euro in tutto per sei persone, il 36% in meno rispetto alla cena “classica”.

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