Caro-affitti, Milano la città più cara. Codacons: locali non a norma affittati a prezzi stratosferici

Caro-affitti, Milano la città più cara. Codacons: locali non a norma affittati a prezzi stratosferici (Foto Pixabay)

In Italia si parla di allarme caro-affitti, e non solo per gli studenti universitari fuorisede. Uno studio realizzato da Immobiliare.it Insights, che ha coinvolto le principali città universitarie italiane, ha evidenziato infatti come nella “bassa stagione” della ricerca (i mesi che vanno da ottobre a marzo) i prezzi delle singole e dei posti letto siano generalmente aumentati rispetto all’“alta stagione” precedente (da aprile a settembre). Un dato che evidenzia come il mercato delle stanze si sia sganciato dalle logiche di stagionalità.

“Se in precedenza la stanza era considerata una sistemazione temporanea ad uso dello studente universitario fuorisede, ora nelle grandi città ha molto spesso mutato la sua funzione – spiega Carlo Giordano, Board Member di Immobiliare.it – Infatti, data la crescita dei prezzi di affitto in tutte le grandi città, che in molti casi sono diventati difficilmente affrontabili anche da chi lavora e percepisce uno stipendio fisso, la stanza è diventata la sistemazione più gettonata anche tra i giovani al primo impiego. Questa tipologia di richiesta, quindi, ha portato il mercato delle stanze fuori dalla logica di stagionalità universitaria che da sempre lo ha contraddistinto, in quanto ora la domanda per la singola si spalma sull’anno e non si concentra più nei mesi che precedono l’inizio dell’anno accademico“.

Caro-affitti, le città più care

Secondo lo studio, Milano rimane saldamente in testa alla classifica: una singola costa di media 628 euro/mese, in crescita di oltre il 6% nel confronto con il periodo di “alta stagione”. Al secondo posto, con una differenza di oltre 150 euro/mese, c’è Bologna, dove per una singola in media si spendono 467 euro/mese, il 3% in più rispetto al periodo aprile-settembre 2022. Chiude il podio Roma a 452 euro/mese, il 2,3% in più rispetto al precedente periodo.

Fuori dal podio, ma con un costo mensile superiore ai 400 euro al mese troviamo Firenze con 433 euro/mese, in crescita del 7,2%; Venezia, 418 euro/mese, che guadagna quasi il 13% rispetto all’“alta stagione”; Modena, 415 euro/mese, in crescita del 1,4%; e Verona, a 409 euro/mese, al +8,8%.

 

Caro-affitti, Milano la città più cara. Codacons: locali non a norma affittati a prezzi stratosferici
Caro-affitti (Foto di Mediamodifier da Pixabay)

 

Chiudono la top 10 Padova con i suoi 398 euro/mese, il 9,4% in più rispetto al periodo di “alta stagione”, Brescia, dove la richiesta è di 382 euro/mese, al +7,5%, e Napoli, dove l’incremento di prezzo pari al 11,9% ha portato una singola a 380 euro/mese.

Analizzando le città in cui i prezzi delle singole sono aumentati di più rispetto al periodo aprile-settembre 2022, troviamo Bari in testa (+27,4%), dove i prezzi sono aumentati da 288 euro al mese di media agli attuali 367 euro/mese. Segue Palermo al +25,4%, dove una singola è passata dal costare 245 euro/mese a 307 euro/mese. Sul terzo gradino del podio Ferrara, che nel periodo ha guadagnato il 21,5%, passando da 295 euro/mese a 358 euro/mese.

Il Codacons chiede l’intervento di Guardia di Finanza e Prefetti

Sulla questione caro-affitti è intervenuto il Codacons, che ha deciso di rivolgersi a Guardia di Finanza e Prefetti di tutta Italia per accertare eventuali “illeciti e speculazioni a danno degli studenti e delle loro famiglie”.

Locali non a norma vengono affittati a prezzi stratosferici – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Ci sono casi di cantine, sottoscala, garage e persino terrazze ubicate in prossimità delle università e trasformate in stanze improvvisate, piazzandole agli studenti a tariffe altissime. Locali che, oltre a dar vita ad una ignobile speculazione, rappresentano un pericolo per l’incolumità e la sicurezza delle persone, non rispettando la normativa di settore”.

Per tale motivo l’associazione chiede oggi alla Guardia di Finanza e ai Prefetti delle città universitarie di svolgere controlli a tappeto sul settore degli affitti universitari, sanzionando le speculazioni e gli illeciti commessi a danno degli studenti e delle loro famiglie.


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