Grean Deal, il Parlamento Ue chiede di ridurre le emissioni di metano del settore energetico

Grean Deal, il Parlamento Ue chiede di ridurre le emissioni di metano del settore energetico (foto Pixabay)

Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione su una nuova legge per ridurre le emissioni di metano del settore energetico, con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi climatici UE e migliorare la qualità dell’aria. Si tratta della prima legge UE per ridurre le emissioni di metano – si legge in una nota – e comprende le emissioni dirette di metano provenienti dai settori del petrolio, del gas fossile e del carbone, oltre che dal biometano, una volta immesso nella rete del gas. I deputati chiedono, inoltre, che le nuove norme includano anche il settore petrolchimico.

“Il metano è un potente gas a effetto serra e un inquinante atmosferico ed è responsabile di circa un terzo dell’attuale riscaldamento globale – spiega il Parlamento Ue – Proviene da un’ampia gamma di settori, tra cui l’agricoltura, i rifiuti e l’energia, responsabili rispettivamente del 53%, 26% e 19% delle emissioni di metano nell’UE secondo l’Agenzia europea dell’ambiente”.

Il Parlamento invita, quindi, la Commissione a rendere il 2030 un obiettivo vincolante per la riduzione delle emissioni di metano nell’UE per tutti i settori interessati entro la fine del 2025. Inoltre, i Paesi UE dovrebbero fissare obiettivi nazionali di riduzione nell’ambito dei loro piani nazionali integrati per l’energia e il clima.

Ridurre le emissioni di metano, le proposte del Parlamento Ue

Secondo la proposta – si legge nella nota del Parlamento Ue – gli operatori dovranno presentare alle autorità nazionali competenti un programma di rilevamento e riparazione delle fuoriuscite di metano entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento. I deputati chiedono che le indagini di rilevamento e riparazione siano più frequenti rispetto alla proposta della Commissione. Inoltre, chiedono di rafforzare gli obblighi di riparazione delle fuoriuscite, e che tutti i componenti con fuoriuscite di metano siano riparati o sostituiti subito dopo la rilevazione della perdita, o al massimo cinque giorni dopo.

Il Parlamento sostiene anche il divieto di rilascio e di combustione in torcia del metano dalle stazioni di drenaggio entro il 2025 e dai pozzi di ventilazione entro il 2027, garantendo la sicurezza dei lavoratori nelle miniere di carbone. Inoltre, obbliga i Paesi dell’UE a stabilire piani di mitigazione per le miniere di carbone abbandonate e i pozzi di petrolio e gas fossile inattivi.

Infine, poiché le importazioni rappresentano oltre l’80% del petrolio e del gas consumati nell’UE, i deputati chiedono che, a partire dal 2026, gli importatori di carbone, petrolio e gas siano obbligati a dimostrare che anche l’energia fossile importata soddisfa i requisiti del regolamento. Le importazioni da Paesi con requisiti simili per le emissioni di metano saranno esenti dall’obbligo.


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