Accesso e utilizzo dei dati, il Parlamento Ue approva la nuova legge

Accesso e utilizzo dei dati, il Parlamento Ue approva la nuova legge (foto Pixabay)

Il Parlamento europeo ha approvato la legge per facilitare accesso e utilizzo dei dati.

“Il volume di dati generati da esseri umani e macchine – spiega il Parlamento – sta crescendo in modo esponenziale e sta diventando un fattore critico per l’innovazione delle imprese e delle autorità pubbliche (ad esempio, la creazione di città intelligenti). La legislazione consentirà agli utenti di accedere ai dati che generano, dato che, secondo la Commissione europea, l’80% dei dati industriali raccolti non viene mai utilizzato”.

Accesso e utilizzo dei dati, obiettivi e contenuti della legge

La nuova legislazione, approvata in via definitiva con 481 a favore, 31 contrari e 71 astensioni – si legge in una nota del Parlamento Uedisciplina la condivisione dei dati generati dall’uso di prodotti connessi o di servizi correlati (ad esempio, l’Internet delle cose e i macchinari industriali) e consentirà agli utenti di accedere e verificare i dati che generano.

La normativa mira anche a contribuire allo sviluppo di nuovi servizi, in particolare nel campo dell’intelligenza artificiale, dove sono necessarie grandi quantità di dati per l’addestramento degli algoritmi. L’obiettivo è anche quello di rendere più economici i servizi post-vendita e le riparazioni dei dispositivi connessi. Secondo la nuova legge, in circostanze eccezionali o di emergenza, come inondazioni e incendi, gli enti pubblici potranno accedere e utilizzare i dati in possesso del settore privato.

Prevenzione dei trasferimenti illegali di dati

Durante in negoziati, inoltre, i deputati hanno ottenuto l’introduzione di una definizione chiara del segreto commerciale e dei titolari di segreti commerciali, per evitare trasferimenti illegali di dati e fughe di dati verso Paesi con normative più deboli in materia di protezione. Inoltre, si vuole evitare che i concorrenti in un determinato settore possano sfruttare l’accesso ai dati per decodificare i servizi o i dispositivi dei loro competitori.

La nuova legge dovrebbe anche facilitare la possibilità di passare da un fornitore di servizi cloud all’altro e introduce salvaguardie contro i trasferimenti internazionali illegali di dati da parte di queste aziende.

L’accordo dovrà ora essere ratificato anche dal Consiglio per diventare legge.

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