Frecce, Trenitalia valuta una riduzione dell'offerta dalla prossima settimana

Frecce, Trenitalia valuta una riduzione dell'offerta dalla prossima settimana

A causa del prolungamento dell’emergenza sanitaria e in virtù delle nuove restrizioni alla mobilità dei cittadini, Trenitalia sta valutando un ulteriore taglio alle Frecce in circolazione a partire dalla prossima settimana. È quanto annunciato ieri dall’amministratore delegato di Trenitalia Spa, ingegner Orazio Iacono, in audizione alla Camera.

“Dall’8-9 novembre, prevediamo di disporre la soppressione di ulteriori 50 corse. Questo ci permette di garantire 140 Frecce al giorno a partire dal 9 novembre, che corrispondono al 50% dell’offerta pre covid – ha dichiarato Orazio Iacono.

Trenitalia sta valutando, inoltre, un ulteriore taglio a partire dal 14 novembre. “Stiamo valutando un terzo step a partire dal 14 novembre – ha proseguito Orazio Iacono, – prevede una riduzione ulteriore che ci porterebbe a una circolazione di circa 78 Frecce al giorno, che corrispondono quasi al 30% dell’offerta pre Covid”.

Frecce, previsto il rimborso per i viaggiatori

L’Amministratore Delegato ha precisato, comunque, che “ai viaggiatori che avevano già prenotato il biglietto per un treno interessato dalle modifiche saranno proposte un’alternativa di viaggio precedente o successiva a quella prenotata o il rimborso integrale del biglietto”.

 

Trenitalia, riduzione delle Frecce
Trenitalia, riduzione delle Frecce

Il Codacons vigila sulle tariffe ferroviarie

Il Codacons teme che la situazione attuale sul fronte ferroviario porti ad un rincaro generalizzato dei prezzi dei biglietti.

“Da un lato c’è Italo, che dal 10 novembre sospenderà la maggior parte dei suoi collegamenti – afferma il presidente Carlo Rienzi – dall’altro Trenitalia che porterà la sua offerta di treni al 30% rispetto al periodo pre-covid. Così si annulla la concorrenza tra operatori, e c’è il forte rischio che le tariffe ferroviarie possano subire rialzi, anche per effetto delle minori offerte e promozioni per i pochi treni ancora in circolazione”.

“Il Governo deve vigilare con la massima attenzione per evitare rincari dei prezzi dei biglietti e garantire che il servizio ferroviario sia assicurato in tutto il paese – prosegue Rienzi. – In caso di incrementi delle tariffe, saranno inevitabili le denunce del Codacons nelle sedi opportune a tutela dei diritti dei consumatori”.


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