Incidenti stradali nell'UE, nel 2020 i decessi calano del 17%

Incidenti stradali nell'UE, nel 2020 i decessi calano del 17%

Sono 2.837 gli incidenti mortali rilevati nel quinquennio 2016-2021, con 2.932 decessi; 306.746 gli incidenti stradali con feriti. Mentre, nelle grandi aree urbane, rispetto al periodo 2011-2015,  è sceso nettamente il numero dei sinistri mortali, passando da 2.129 a 1.718. È quanto emerge dal dossier con i dati raccolti dalle Polizie locali italiane e diffusi dall’Anci.

In particolare, le aree urbane con il calo più marcato di incidenti mortali, rispetto al quinquennio precedente, sono state: Roma (da 807 a 635); Milano (da 241 a 201); Firenze (da 86 a 47) e Bologna (da 92 a 73).

“Sono ancora tante le vittime di incidenti, spesso provocati dalla distrazione di chi si mette alla guida, dalla scarsa consapevolezza dei rischi collegati alla propria condotta”, sottolinea il presidente dell’Anci nazionale Antonio Decaro in occasione del quinto anniversario dell’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale del marzo 2016.

Le principali cause degli incidenti stradali

Una sezione del Dossier è dedicata alle 33 città Capoluogo di Regione e quelle con più di 150mila abitanti. E i risultati rivelano che a Roma ci sono stati 622 incidenti con 635 morti, a Milano 197 con 201, a Napoli 137 sinistri mortali con 138 morti, a Torino 126 sinistri con 129 morti e a Genova 97 con 99 decessi.

 

Incidenti stradali
Incidenti stradali

 

Inoltre, in Italia, sono state indagate 2.455 persone per omicidio stradale, con casi aggravati da guida in stato di ebbrezza (160) e alterata da sostanze stupefacenti (135), mentre sono stati 183 i casi di pirateria con la fuga e l’omissione di soccorso a persone poi decedute.

Si tratta di un fenomeno presente soprattutto nelle grandi città (57 episodi nella Capitale e 12 a Milano) e i motivi delle fughe sono la mancanza di copertura assicurativa o un problema con la patente, mai conseguita, sospesa o revocata.

Pirateria stradale e procedimenti penali

La pirateria stradale, in particolare, non cala rispetto ai dati 2010-2015; le Polizie Locali italiane hanno indagato ben 18.882 persone per il reato di lesioni personali stradali, che scatta d’ufficio in caso di oltre 40 giorni di prognosi.

La maggioranza dei procedimenti penali si conclude già in udienza preliminare con la richiesta degli imputati di un rito alternativo con riduzione della pena.

Mentre, per quanto riguarda la durata, grazie ai tempestivi rilievi nei sinistri stradali, si è notato una riduzione dei tempi delle sentenze, con decisioni, in molti casi, della Suprema Corte di Cassazione.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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