Rider di Just Eat diventano dipendenti, sindacati e azienda firmano l'accordo

Rider di Just Eat diventano dipendenti, sindacati e azienda firmano l'accordo

I rider che lavorano per Just Eat diventano dipendenti con l’applicazione del CCNL Logistica. Nella giornata di ieri è stato firmato, infatti, l’accordo tra JustEatTAKEAWAY.com Express Italy, Cgil, Cisl, Uil dei trasporti di Filt, Fit, Uiltrasporti e i rappresentanti dei lavoratori atipici Nidil, Felsa, Uiltemp.

Un risultato frutto di un lungo periodo di lotte per i diritti, arrivato – ricorda Silvia Simoncini, segretaria nazionale NIdiL Cgil – “dopo le sentenze dei Tribunali di Bologna, Firenze, Milano e Palermo, dopo l’inchiesta della Procura di Milano, dopo due giornate di mobilitazione nazionale e dopo un lungo confronto tra le parti”.

Il negoziato ha visto, inoltre, la partecipazione di alcune associazioni di rider aderenti alla rete Rider X i Diritti.

“Un risultato importante, frutto di un lungo confronto tra le parti, che finalmente – affermano Cgil, Cisl, Uil – restituisce la giusta dignità all’attività di questi lavoratori e di queste lavoratrici, affermando diritti ed eque tutele contrattuali. Dopo un’intensa negoziazione, che ha dovuto tener conto delle specificità particolari del lavoro dei rider, che intreccia il punto di vista sindacale a quello giuridico-istituzionale e giurisprudenziale, Just Eat Takeaway ha accettato di applicare ai rider il Contratto nazionale Trasporti Merci e Logistica integralmente, convenendo con la proposta del sindacato e ritenendolo idoneo alle proprie necessità, articolando le diverse clausole e la necessità di maggiore flessibilità organizzativa attraverso un accordo aziendale”.

Just Eat

 

Rider Just Eat, le nuove condizioni contrattuali

Come spiegato dai sindacati, ai rider di Just Eat saranno garantiti: paga base, legata ai minimi contrattuali e non alle consegne, TFR, previdenza, integrazione salariale in caso di malattia, infortunio, maternità/paternità, ferie, orario di lavoro minimo garantito, maggiorazioni per il lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno, rimborso spese per uso mezzo proprio, dpi adeguati, anche in riferimento al momento pandemico in corso, e diritti sindacali.

È previsto, inoltre, un premio di valorizzazione che tiene conto delle consegne effettuate, limitando le stesse ad un massimo di quattro nell’arco di un’ora, al fine di ridurre al minimo il rischio per la salute e la sicurezza dei rider.

Alla luce di questo importante risultato, le Confederazioni auspicano che anche le altre piattaforme seguano il modello di subordinazione definito con Just Eat.

“Non c’è bisogno di inventarsi nulla, le regole e i contratti nazionali esistono già. È importante continuare a lavorare insieme per perseguire un’idea di crescita e di sviluppo che sappia tenere insieme produzione, qualità e buona occupazione, profitto e sicurezza, tutto ciò rimettendo al centro il valore della persona, in un contesto di relazioni sindacali partecipativo, improntato al dialogo. Nei prossimi giorni – concludono Cgil, Cisl, Uil – lavoreremo per spiegare il valore dell’intesa e raccogliere il consenso che sappiamo alto fra le lavoratrici e i lavoratori”.

Federconsumatori: passo avanti fondamentale

“Un risultato epocale, non solo per i diretti interessati, ma per l’intero settore”, commenta Federconsumatori.

“La consideriamo una vittoria di tutti: lavoratori e cittadini. Ora ci auguriamo che l’esempio fornito dall’azienda venga seguito anche da altre piattaforme, che sistematicamente negano i diritti fondamentali ai lavoratori, facendo leva, oggi più che mai, sulla loro necessità di lavorare”, afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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