#OUTOFTHEBLACK, al via la campagna di Fondazione The Bridge per la lotta alla depressione

#OUTOFTHEBLACK, al via la campagna di Fondazione The Bridge per la lotta alla depressione

Non bisogna aver paura di chiedere aiuto, dalla depressione è possibile guarire: Fondazione The Bridge lancia #OUTOFTHEBLACK, la campagna di sensibilizzazione sulla depressione, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale che ricorre il 10 ottobre.

La campagna prevede, in particolare, la realizzazione di un’articolata campagna sui social Facebook e Instagram e sul sito internet di Fondazione The Bridge, con informazioni concrete sulla depressione e utili consigli su come affrontarla, sia per il paziente che per i familiari.

#OUTOFTHEBLACK, gli obiettivi della campagna

L’OMS – secondo i dati riportati dalla Fondazione The Bridge – stima che la depressione sia una delle principali cause di disabilità a livello globale, colpendo circa 280 milioni di persone, ossia il 5% della popolazione adulta, e in misura superiore di 2/3 volte le donne rispetto agli uomini. Durante l’emergenza Covid la prevalenza di ansia e depressione ha fatto registrare aumenti record, pari al 25%3. In Italia la depressione riguarda 3,5 milioni di persone, ma, secondo un’indagine ISTAT (Mental health at various stages of life, 2018), si stima che meno del 50% riceva una diagnosi corretta e solo 1 paziente su 3 ottenga cure adeguate.

#OUTOFTHEBLACK nasce per rompere il silenzio e lo stigma che ancora oggi circonda questa patologia. “La depressione – scrive la Fondazione The Bridge in una nota è come un buco nero in cui si precipita senza possibilità di uscita. È necessario invece sottolineare come uscire dal buco nero sia possibile, ma solo se si chiede aiuto”.

Tutto è iniziato in una piazza periferica di Milano (Metro Bonola) dove Lucamaleonte, noto street artist, ha riprodotto il buco nero della depressione. Dopo una settimana, sempre di notte, lo street artist ha trasformato il buco nero realizzando una sua opera d’arte ispirata al concetto di rinnovo e rinascita, un soggetto floreale che rappresenta la rinascita per antonomasia. L’opera è diventata il simbolo della lotta alla depressione e alla tendenza a sminuire questa patologia.

“Sono troppo poche le persone che si rivolgono allo specialista per un supporto al trattamento della depressione – afferma Rosaria Iardino, Presidente di Fondazione The Bridge – Vige ancora un forte stigma verso la malattia; i pregiudizi rispetto alle possibilità di cura, il timore di chiedere aiuto e la scarsa conoscenza, sono tra gli ostacoli principali che impediscono l’accesso a percorsi terapeutici adeguati. Per questo è così importante far luce su questa malattia ed è fondamentale rafforzare la rete sul territorio tra tutti gli operatori che ogni giorno entrano in contatto con persone che soffrono di questo genere di disturbi”.

 

#OUTOFTHEBLACK, al via la campagna di Fondazione The Bridge per la lotta alla depressione
#OUTOFTHEBLACK, al via la campagna di Fondazione The Bridge

 

Cos’è la depressione?

Fondazione The Bridge sottolinea che “È bene distinguere tra le cosiddette emozioni fisiologiche – ovvero momenti di apatia e tristezza che si intervallano a periodi di buon umore e di allegria – che fanno parte della vita di tutti i giorni e possono riguardare chiunque, da quella condizione di costante tristezza, angoscia, insoddisfazione e senso di vuoto, di pessimismo verso se stessi, gli altri e il proprio futuro che permane indipendentemente da fattori esterni. In questi casi la sofferenza diventa insopportabile, al punto da comprometterne il funzionamento sociale e lavorativo delle persone e causare isolamento e ritiro sociale”.

“Le persone depresse guardano il mondo attraverso occhiali con lenti scure: la quotidianità diventa opaca e le giornate sembrano montagne insormontabili da scalare. Vivono la loro condizione con un senso di colpa, convinti che sia frutto del loro carattere o della loro mancanza di forza di volontà, lontani dalla realtà in quanto tale”.

“La depressione è una malattia vera e propria che va curata, esattamente come avviene per le altre patologie – dichiara il Prof. Antonio Vita, Vicepresidente Società Italiana di Psichiatria e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Servizi per le Dipendenze Spedali Civili di Brescia – soprattutto perché dalla depressione si può guarire o, nei casi più gravi, si può migliorare significativamente la qualità della vita del paziente“.

 

Depressione, falsi miti e realtà (Fonte: Fondazione The Bridge)
Depressione, falsi miti e realtà (Fonte: Fondazione The Bridge)

 

“I sintomi – spiega il Prof. Vita – possono includere una tristezza persistente, la perdita di interesse verso le attività quotidiane, auto-svalutazione, agitazione o rallentamento, alterazioni del sonno e dell’appetito; in questi casi, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi al medico, che saprà valutare con precisione il disturbo e avviare la persona a un corretto percorso terapeutico. Lo specialista di riferimento per la cura della depressione è lo psichiatra e solitamente il trattamento include la terapia farmacologica, elemento cardine della cura, e la psicoterapia”.

La depressione sta facendo registrare dati preoccupanti anche tra i giovani italiani, circa 8 milioni e 200 mila ragazzi tra i 12 e i 25 anni, – secondo i dati riportati da Fondazione The Bridge – nei quali si assiste a un forte aumento di casi: al 10% già stimato prima della pandemia [ISTAT, 2018], vanno aggiunti i nuovi casi da Covid.

“La medicina generale – ribadisce la Dottoressa Daiana Taddeo, Referente Area Nazionale Ricerca SIMG – è da sempre impegnata a cogliere gli aspetti più profondi della persona. Le alterazioni del tono dell’umore oggi rappresentano un problema che colpisce la popolazione di qualsiasi età, ma sono disponibili risposte terapeutiche e strumenti a sostegno del paziente, che devono assolutamente essere implementati. È importante uscire dallo stigma e parlare delle nostre emozioni. Il medico di famiglia ascolta, riconosce e prende in carico. Le associazioni, le strutture del territorio, le famiglie, i medici di medicina generale e psichiatri, psicologi e psicoterapeuti, volontari dei centri di accoglienza: tutto fa rete e ognuno può avere il proprio ruolo nel risolvere la Depressione”.

La campagna #OUTOFTHEBLACK, realizzata con il contributo non condizionato di Angelini Pharma, ha ottenuto il patrocinio della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), della Società Italiana di Psichiatria (SIP), della Sezione Regionale Lombardia della SIP (SIP-LO) e del Municipio 8 di Milano.


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