Oggi la Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio (Fonte: Telefono Amico)

Oggi la Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio (Fonte: Telefono Amico)

Nei primi sei mesi del 2020 Telefono Amico ha ricevuto quasi 2mila richieste di aiuto da parte di persone attraversate dal pensiero del suicidio o preoccupate per il possibile suicidio di un proprio caro, oltre il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rende noto Telefono Amico Italia in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, che ricorre oggi, ideata dallo psichiatra e psicoterapeuta Diego De Leo.

Lavorare sul fronte della prevenzione

Sono oltre 800mila le persone che ogni anno, nel mondo, si tolgono la vita, in media una ogni 40 secondi.

Negli ultimi mesi Telefono Amico ha riscontrato un netto aumento di telefonate e messaggi ai tre servizi di ascolto dedicati: chiamate vocali attraverso numero unico 02 2327 2327, chat attraverso il numero WhatsApp 345 0361628 e mail attraverso la compilazione di un form anonimo sul sito www.telefonoamico.it.

Al numero unico le segnalazioni relative al suicidio sono arrivate principalmente da uomini (58%) con età compresa tra i 26 e i 35 (22%); in circa il 40% dei casi le chiamate sono arrivate da persone che hanno chiesto aiuto per sé, mentre nel restante 60% dei casi le chiamate sono arrivate da persone preoccupate per altri.

“Numeri impressionanti che ci spingono a lavorare in maniera sempre più intensa sul fronte della prevenzione“, spiega la presidente di Telefono Amico Italia Monica Petra.

Il servizio WhatsApp Amico è stato invece utilizzato, in relazione al tema del suicidio, principalmente da donne (54%) con età compresa tra 18 e 25 anni (35%). Importante prevalenza di donne (65%) anche nelle segnalazioni ricevute dal servizio mail M@ilAmica. In termini assoluti, la maggior parte delle richieste di aiuto relative al tema del suicidio è arrivata attraverso chiamate vocali al numero unico.

“Questo significativo aumento delle richieste di aiuto potrebbe essere legato non solo alle conseguenze psicologiche dell’emergenza Covid-19, ma anche al fatto che finalmente, pian piano, si sta sgretolando il tabù sul suicidio e si inizia a chiedere aiuto con più facilità e meno “vergogna” – prosegue Monica Petra. – Un fenomeno da incoraggiare continuando a lavorare sulla sensibilizzazione, soprattutto in un momento storico così difficile”.

 

Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio
Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio

Giornata per la prevenzione del suicidio, “Lo spazio che ci unisce”

Questa sera, a partire dalle ore 18.30, Telefono Amico Italia trasmetterà in diretta su Facebook un evento virtuale che vedrà la partecipazione, tra gli altri, dello psichiatra e psicoterapeuta Diego De Leo, direttore emerito del Centro collaborativo della Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per la Ricerca e la Formazione sulla Prevenzione del Suicidio e dell’Istituto Australiano per la Ricerca e la Prevenzione del Suicidio presso la Griffith University di Brisbane nonché direttore del Dipartimento di Psicologia presso la Primorska University della Slovenia, dove dirige il Centro Nazionale per la Ricerca sul Suicidio.

L’evento prevede anche la partecipazione dell’improvvisatore e autore Patrizio Cossa, della cantautrice Irene Ghiotto con la canzone “Gli ingegneri delle anime umane”, del cantautore Jacopo Ratini con la canzone “Cose che a parole non so dire” e del cantautore Cosimo “Zanna” Zannelli, che ha scelto questo evento per la presentazione ufficiale della sua nuova canzone “Lo Spazio che ci unisce”, che dà il titolo all’intera iniziativa di sensibilizzazione.

Preoccupazione per il periodo autunnale

A destare preoccupazione è, in particolare, l’autunno.

“I prossimi mesi – avverte lo psichiatra De Leo – potrebbero essere particolarmente delicati sul fronte della sofferenza psicologica a causa degli effetti sull’economia dell’emergenza sanitaria. È fondamentale preparare sin d’ora la popolazione alle difficoltà del periodo che sta arrivando in modo che non ne venga colta del tutto alla sprovvista. Personalmente temo che, come accade a seguito di ogni grande crisi finanziaria, nei prossimi mesi dovremo attenderci conseguenze drammatiche per molte famiglie. E difficoltà importanti potrebbero indurre a reazioni tragiche”.

“Il Covid – aggiunge – ha aumentato da subito i livelli di depressione, ansia, ossessività, fobie, irritabilità, paura del contagio e violenza domestica. Inoltre, persone in passato portatrici di disturbi mentali, e da tempo in completo benessere, sono tornate a presentare sintomi. L’aspetto più critico di questa emergenza potrebbe risiedere proprio nei timori per il futuro, soprattutto in termini di occupazione e di bilanci delle famiglie, cui si associano frequentemente problemi di salute psichica”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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