Trasferirsi all’estero: andare a lavorare in Spagna

Quella che porta a trasferirsi in Spagna è una decisione che può garantire numerosi vantaggi e che però al tempo stesso può anche essere foriera di difficoltà. L’economia del Paese iberico sta conoscendo una crescita costante, e questo costituisce un aspetto positivo che non si può negare. D’altro canto, va messo in evidenza che il tasso di disoccupazione è ancora piuttosto elevato, in modo particolare nelle zone più depresse dal punto di vista economico. Per quel che riguarda gli stipendi e i salari, se è vero che da poco sono stati innalzati, è altrettanto vero che comunque rimangono sotto la media delle retribuzioni europee, e non di rado non bastano in rapporto al costo della vita.

Lavorare in proprio

Una delle opzioni che si possono prendere in considerazione è quella di lavorare in proprio, aprendo un’attività autonoma. La Spagna è solo in 44esima posizione, a livello mondiale, nella graduatoria dei Paesi nei quali è più semplice avviare un’attività imprenditoriale. Se si decide comunque di percorrere questa strada, sono due le alternative fra cui è possibile scegliere sul piano della forma giuridica: società a responsabilità limitata o impresa individuale. Ci sono poi altre soluzioni, come per esempio le società quotate in Borsa, che però non sembrano rispecchiare le esigenze di chi crea una società ex novo. Qualunque sia la scelta, è fondamentale ricordarsi di iscrivere la propria attività nel registro delle persone giuridiche o nel registro delle imprese. Sarà meglio dotarsi di una buona dose di pazienza, però, dal momento che in Spagna la macchina della burocrazia non funziona meglio che in Italia, e le problematiche sono all’ordine del giorno.

Dove andare: le Canarie

Dopo aver scelto di andare a lavorare in Spagna, occorre anche decidere quale meta privilegiare. Molto apprezzate sono le Isole Canarie, e non solo per i loro paesaggi e le loro bellezze dal punto di vista naturalistico. La zona è amata per il mare e per la possibilità di beneficiare di un clima temperato e mite in tutti i mesi dell’anno: l’ideale per chi ha in mente di andarci a vivere in pianta stabile. Il regime fiscale che si applica alle Canarie è diversificato rispetto a quello del resto del Paese, ed è per questo motivo che il costo della vita è inferiore. In più ci sono consistenti agevolazioni tributarie, sia in confronto alla Spagna continentale che, più in generale, alla UE. L’IGIC qui è del 6,5% a fronte dell’IVA italiana che, invece, è del 22%.

Le altre possibili destinazioni

Le Canarie non sono di vostro gradimento? Non c’è problema, perché il territorio della Spagna è davvero ampio e in grado di soddisfare le esigenze più diverse. In tutto ci sono 17 comunità autonome, a cui vanno sommate le città di Ceuta e di Melilla in Marocco, oltre agli arcipelaghi delle Baleari e, appunto, delle Canarie. In presenza di un territorio tanto vasto, è inevitabile che vi siano delle differenze molto significative, tra una parte della Spagna e l’altra, sia sul piano sociale che a livello culturale: differenze che sono testimoniate anche dalla lingua. In linea di massima le regioni del Nord, come per esempio l’Andalusia, sono quelle che offrono più occasioni per trovare lavoro, essendo più industrializzate. Il mercato del lavoro si dimostra molto dinamico nei grandi centri urbani: un’informazione da tener presente per decidere dove trasferirsi, fermo restando che la scelta della destinazione deve essere compiuta anche considerando il lavoro che si è interessati a svolgere.

Il rilascio del NIE

Se si ha in mente di entrare in Spagna in qualità di turisti tutto quello di cui c’è bisogno è rappresentato semplicemente dalla carta di identità. Il discorso è diverso, invece, per chi desidera trasferirsi in maniera definitiva. In questo caso servono dei documenti in più, come per esempio il documento de empadronamiento, che può essere paragonato all’iscrizione anagrafica italiana. L’empadronamiento serve non solo per lavorare, ma anche per prendere in affitto una casa e per godere dell’assistenza sanitaria. In mancanza di questo documento, inoltre, non si possono ottenere eventuali tasse che sono state pagate in eccesso e nemmeno si può accedere all’indennità di disoccupazione o alle altre prestazioni di carattere socio assistenziale più importanti.

Parliamone ;-)