Vacanze estive, i consigli degli esperti dell’Istituto Bambino Gesù

Vacanze estive, i consigli degli esperti dell’Istituto Bambino Gesù

Vacanze estive ai tempi del Covid, i consigli dell’Istituto Bambino Gesù

L’estate è arrivata, ma come affrontare le vacanze estive in modo responsabile senza rinunciare al divertimento e alla socialità? I consigli degli esperti nell’ultimo numero di ‘A Scuola di salute’, il magazine digitale a cura dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute

L’estate è iniziata ed è tempo di vacanze. Ma le regole anti Covid-19 sono ancora in vigore: distanziamento fisico, uso corretto delle mascherineigiene delle mani e controllo dei sintomi respiratori. Per affrontare l’estate in maniera sicura, senza rinunciare alla socialità, gli esperti hanno raccolto alcuni consigli nell’ultimo numero di ‘A Scuola di salute’, il magazine digitale a cura dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute, diretto dal prof. Alberto Ugazio.

Vacanze estive, il bisogno di stare insieme

Terminato l’obbligo di isolamento in casa – spiegano gli psicologi del Bambino Gesù – è importante che i genitori consentano a bambini e ragazzi di incontrare nuovamente i loro amici, soprattutto all’aperto. Nello stesso tempo, sottolineano, è fondamentale seguirli e aiutarli in questa nuova fase, condividendo dubbi e timori, confrontandosi sui comportamenti da adottare e dando il buon esempio.

La parola chiave rimane sicurezza: anche tra amici, mentre ci si diverte, i medici raccomandano di rispettare sempre le regole più importanti per prevenire la trasmissione del virus (distanza di sicurezza, mascherina, igiene delle mani).

Covid-19 e caldo estivo, le regole anti contagio

Sulla base delle conoscenze attuali – spiegano gli esperti – nei mesi estivi il Covid potrebbe avere meno possibilità di trasmettersi.

“Tuttavia l’emergenza non è finita e il rischio di contagiarsi aumenta se si sta a stretto contatto (meno di un metro per 15 minuti) con altre persone. Nei luoghi di vacanza, al mare, in montagna o in città, in ambienti come gli stabilimenti balneari, le piscine, le palestre e quando si è in viaggio in treno, in aereo, bus e metropolitane, anche nella bella stagione è necessario prendere tutte le precauzioni del caso per evitare di ammalarsi”.

Anche durante le vacanze, i medici raccomandano di mantenere sempre una distanza minima di un metro – meglio due – quando si è in contatto con altre persone, abituando i bambini, nei limiti del possibile, a tenere comportamenti rispettosi degli spazi altrui, specie durante il gioco. Un’ indicazione che vale sempre, al chiuso e all’aperto, anche quando si fa un bagno in mare.

 

Vacanze estive, i consigli degli esperti
Vacanze estive, i consigli degli esperti

Per quanto riguarda l’uso della mascherina, il Ministero della Salute ha stabilito che deve essere indossata dai bambini dai 6 anni in su. Ma è possibile indossarla già dai due anni di età. Gli esperti raccomandano di coprire il naso e la bocca in tutti i luoghi in cui si ha difficoltà a rispettare la distanza di sicurezza. Durante il gioco all’aria aperta i bambini devono indossarla solo nel caso in cui non riescano a mantenere una distanza di almeno 2 metri.

Lavaggio delle mani

Lavarsi le mani è un’azione in grado di ridurre significativamente le possibilità di contagio, per questo motivo va compiuta il più frequentemente possibile usando acqua e sapone o un disinfettante a base di alcol, consigliano gli esperti. È importante che i bambini si lavino subito le mani se toccano superfici su cui altre persone hanno appoggiato le mani (giochi o attrezzi per il gioco, altalene, scivoli).

Fondamentale, inoltre, il controllo dei sintomi. In caso di febbre, mal di gola, raffreddore, tosse, difficoltà a respirare, perdita di gusto e olfatto l’indicazione è di restare in casa evitando il contatto con altre persone e di chiamare il proprio medico. Quando possibile, i medici raccomandano di tossire o starnutire nel gomito oppure in un fazzoletto usa e getta, che dovrà essere immediatamente buttato in un contenitore con un coperchio.

Vacanze estive, le attività sportive consigliate

Dopo il lockdown via libera a tutte le attività all’aperto: corsa, camminata, bicicletta, esercizi aerobici che garantiscano una distanza adeguata dagli altri. Gli sport più gettonati nei mesi estivi sono il nuoto, per chi va in vacanza al mare, e le passeggiate, per le famiglie che scelgono la montagna.

“Il nuoto, spesso consigliato ai più piccoli poiché “completo”, è un’attività che porta molti benefici (migliora la resistenza del cuore, la respirazione, la coordinazione dei movimenti, stimola in maniera equilibrata tutte le masse muscolari) – spiegano gli esperti – ed è adatta anche per bambini con problemi di salute (asmatici, con problemi al cuore, muscolari o alle articolazioni). È fondamentale che ci sia sempre la supervisione di un adulto.

Anche passeggiare in montagna è un’attività divertente per i bambini, che richiede però un’organizzazione precisa: pianificazione del tragitto, del tempo, dell’equipaggiamento adatto a fronteggiare i possibili rischi di un’escursione (disidratazione, scottature, colpi di calore, ipotermia). I medici dello sport del Bambino Gesù suggeriscono comportamenti prudenti, in particolare quando si affrontano alte quote, che vanno raggiunte gradualmente per evitare i disturbi del cosiddetto “mal d’altitudine” (stanchezza, inappetenza, nausea, vomito) e per evitare che i bambini si smarriscano durante una passeggiata.

In questo caso il consiglio è di dare al bambino un fischietto per segnalare la propria presenza in caso di necessità e di invitarlo a fermarsi in un punto (ad esempio abbracciando l’albero più vicino) in attesa di essere raggiunto dall’accompagnatore.

Esporsi al sole con prudenza

L’esposizione alla luce solare nelle ore meno calde della giornata è la prima regola della corretta “abbronzatura”, raccomandano i medici. La cute deve essere comunque protetta utilizzando creme con filtri solari. Un’attenzione particolare deve essere prestata ai bambini più piccoli o con la pelle molto chiara, per prevenire gli eritemi cutanei.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

Parliamone ;-)