Colazione amara, i rincari si abbattono su latte, caffè e biscotti (fonte foto pixabay)

Colazione amara sia al bar che a casa. Le cronache raccontano di una continua rincorsa del prezzo del caffè al bar – qualcuno tiene ancora fermi i prezzi, altri hanno ritoccato al rialzo, ma ormai la tazzina supera ampiamente la soglia psicologica di 1 euro e si avvia a superare anche 1,30 – e l’andamento dell’inflazione pesa su tutto il carrello della spesa. Dunque, anche sulle voci che compongono la colazione a casa: biscotti, caffè, latte, anche yogurt e frutta. Colazione amara, dice Coldiretti.

 

Latte a 2 euro, l’allarme di Granarolo e Lactalis (foto pixabay)

 

Caffè al bar, rito sempre più costoso

Il prezzo del caffè al banco è già arrivato a punte che tocca 1,30 euro, evidenziava già a metà agosto Adnkronos. Dalle associazioni di categoria è arrivato l’allarme: non è escluso che la tazzina possa crescere fino a 1,50 euro entro la fine dell’anno.

Certo è che in alcune località turistiche quel prezzo è già stato raggiunto (e non parliamo qui delle piazze e delle località esclusive d’Italia, dove i prezzi sono anche superiori e seguono altre dinamiche legate alla “location”). I motivi? L’aumento delle bollette e delle materie prime e la crisi climatica che ha un impatto sulle coltivazioni di caffè.

Ma se con i rincari è partito anche il dibattito sul “giusto” prezzo della tazzina di caffè al bar, è pur vero che la sventagliata di rincari non risparmia il carrello della spesa. L’inflazione nel carrello è al 9,7%. Sui prodotti alimentari è al 10,6%. Fra i rincari alimentari ci sono lo zucchero e il latte e l’allarme delle grandi aziende è che un litro di latte possa ormai superare i 2 euro al consumatore – una batosta per un prodotto così basilare nella dieta delle persone.

Colazione amara, i numeri

Già al risveglio la colazione si fa amara. Gli aumenti vanno dal +9,8% dei biscotti al +19% per il latte conservato, stima Coldiretti su dati Istat, ma l’effetto dei rincari energetici si fa sentire anche su pane (+13,6%), zucchero (+14,9%) burro (+33,5%) e marmellate (+7,9%). Senza dimenticare appunto il caffè che fa segnare un +6,7%.

L’aumento dei prezzi, prosegue la Coldiretti, non risparmia neanche chi sceglie una diversa alimentazione, con i listini dello yogurt che aumentano del 12,1%, quelli della frutta dell’8,3% e con in più l’incremento dei cereali da colazione del 5,5%. Chi sceglie il pasto “continentale” deve mettere in conto che le uova sono in aumento del +15,2% e i salumi del +6,8%.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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