Fondazione Barilla presenta la Doppia Piramide della Salute e del Clima

Fondazione Barilla presenta la Doppia Piramide della Salute e del Clima

Una Doppia Piramide della Salute e del Clima, fondata su solide basi scientifiche, in grado di proporre una nuova visione del cibo che guarda alla tradizione culturale e gastronomica in tutto il mondo. È questo il nuovo modello alimentare, presentato da Fondazione Barilla a pochi giorni dalla Giornata Mondiale della Terra (22 aprile).

Alla base di questo progetto diete sane e sostenibili, in cui gli alimenti da consumare sono suddivisi in base alla frequenza e alle quantità, senza dover rinunciare a nulla.

Una delle principali novità di questo modello vede la distinzione tra i diversi gruppi alimentari a base di proteine animali. Sia per la salute che per l’ambiente, la piramide consiglia gli alimenti vegetali, con i legumi come fonti proteiche; e chi non vuole rinunciare a nulla potrà scegliere tra pesce, uova, pollame e latticini, rispetto a carni rosse e insaccati il cui consumo dovrebbe rimanere limitato.

Barilla, la Doppia Piramide

La Doppia Piramide presentata da Barilla suddivide gli alimenti in base al loro impatto sulla salute, con particolare riguardo alle malattie cardiovascolari, e sul clima, in termini di CO2 emessa per produrre quel dato alimento.

Fondazione Barilla propone, inoltre, di applicare i principi base della Doppia Piramide a 7 modelli alimentari di altrettante regioni del mondo, dando vita a 7 Doppie Piramidi Culturali sperimentali.

Scelte alimentari sane e sostenibili, attente alla biodiversità, alla cultura e alle tradizioni gastronomiche locali – spiega Fondazione Barilla – potrebbero ridurre le morti premature almeno del 20% – a fronte di sistemi alimentari che lasciano ancora 690 milioni senza cibo a sufficienza – e le emissioni di gas serra dovute al cibo almeno del 30%.

 

Doppia Piramide Mediterranea (Fonte: Fondazione Barilla)
Doppia Piramide Mediterranea (Fonte: Fondazione Barilla)

 

Molti altri i benefici, quali la salvaguardia di biodiversità e risorse idriche, la riduzione della povertà, nonché benefici economici (si stima che se i consumi alimentari resteranno invariati, nel 2030 questi ci costeranno all’anno oltre 1300 miliardi di dollari per mortalità e malattie non trasmissibili e oltre 1700 miliardi di dollari per gli effetti del cambiamento climatico).

“La Doppia Piramide della Salute e del Clima mostra che una dieta varia ed equilibrata può aiutarci ad aumentare longevità e benessere e a ridurre il nostro impatto sul clima, gestendo le frequenze, la varietà e quantità dei cibi ogni giorno, in ogni parte del mondo”, dichiara Guido Barilla, Presidente della Fondazione Barilla.

Dieci raccomandazioni

Fondazione Barilla ha lanciato, infine, 10 raccomandazioni che mirano a identificare soluzioni vantaggiose sia per la salute umana sia per il Pianeta:

– Includere la sostenibilità e la salute in tutte le policy e in tutti i settori della filiera agroalimentare.
– Stabilire standard comuni su diete sostenibili e indicatori di monitoraggio.
– Promuovere la sostenibilità ricollegandola alle tradizioni, al patrimonio culturale, alla storia culinaria e promuovere norme globali di    sicurezza alimentare.
– Creare policy che intervengano sul quadro generale del sistema alimentare, per affrontare la totalità dei cambiamenti dietetici e delle loro implicazioni socioeconomiche e ambientali.
– Promuovere policy integrate per l’alimentazione urbana che sostengano le filiere corte, l’agricoltura urbana e i mercati locali.
– Costruire infrastrutture e promuovere la formazione e l’istruzione per sostenere i piccoli agricoltori nella coltivazione sostenibile e nell’accesso ai mercati.
– Adottare politiche di approvvigionamento alimentare che assicurino cibo salubre, nutriente e sostenibile in tutte le istituzioni pubbliche e private.
– Proporre, testare e raffinare principi di sostenibilità nelle linee guida alimentari.
– Ridirigere i sussidi agricoli dagli alimenti base a quelli nutrienti e sostenibili, così da garantire questi ultimi anche ai gruppi più vulnerabili.
– Promuovere scelte alimentari salubri e sostenibili tramite contesti alimentari che le favoriscano, anche tramite pubblicità e marketing.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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