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I surgelati vanno d’accordo con i bambini. Consumi e tendenze in tavola per i prodotti sottozero

Le famiglie con figli piccoli portano i surgelati a tavola oltre due volte a settimana. Una mamma su due (chissà poi perché si parla solo di mamme a tavola? ndr) porta i surgelati a tavola oltre due volte a settimana perché li considera un aiuto in cucina per variare il menu e aumentare il consumo di pesce e verdura fra i bambini. I surgelati insomma “vanno d’accordo” con i più piccoli. Sia perché sono sicuri sia perché hanno il grande punto di forza della praticità in cucina. Sono utili anche in funzione antispreco.

L’IIAS-Istituto italiano alimenti surgelati ha diffuso una nota, in collaborazione con il dott. Giuseppe Morino dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che cerca di sfatare falsi miti e dubbi che circondano il consumo di surgelati fra i bambini.

«La surgelazione industriale – ricorda il Prof. Morino – è un processo attraverso cui gli alimenti raggiungono temperature molto basse (inferiori a -18°) in un arco temporale molto breve. Ciò comporta la formazione di micro-cristalli di ghiaccio, che non alterano la struttura intima degli alimenti, ma ne facilitano semplicemente la conservazione, attraverso due fattori fondamentali: in primo luogo, riducendo l’attività degli enzimi, che altrimenti continuerebbero ad operare, ‘rovinando’ gli alimenti stessi; in secondo luogo, abbattendo la crescita dei batteri, che attraverso la proliferazione, potrebbero rendere i cibi pericolosi. Grazie alla surgelazione, invece, i cibi conservano nel tempo pressoché intatte le caratteristichenutritive e organolettiche degli analoghi prodotti freschi. Pertanto, possono essere consumati dagli adulti così come dai bambini, senza alcuna limitazione».

Surgelati in cucina, il punto

Cosa bisogna sapere dunque quando si parla di surgelati? Non ci sono controindicazioni sul consumo di frutta e ortaggi surgelati. Le verdure surgelate mantengono costanti le proprietà organolettiche e nutrizionali, l’importante è mantenere la catena del freddo. Il pesce viene pulito e surgelato, da alcuni produttori, non appena pescato, quando è ancora sui pescherecci. Tutti i prodotti ittici surgelati (e non solo quelli ittici) per legge devono poi essere venduti all’interno di una confezione che riporti tutte le informazioni necessarie al consumatore ed è questo che li rende sicuri e controllati.

 

verdure surgelate
Surgelati, cosa c’è nel freezer degli italiani?

 

La scelta dei surgelati: ecco perchè

Le famiglie sono sempre più attente all’alimentazione dei figli. I surgelati fanno parte della dispensa e del menu in cucina. Erano diffusi già prima della pandemia. Secondo i dati di una ricerca BVA-Doxa/IIAS realizzata pre-pandemia, nel 2010, i prodotti surgelati sono presenti in tutte le cucine e la metà delle mamme intervistate li sceglie 2-3 volte a settimana. Solo nell’1% delle famiglie italiane non si portano a tavola questi prodotti per i bambini, mentre una mamma su due (51%) lo fa abitualmente, dato che arriva al 70% nel caso delle famiglie con 5 componenti.

La tendenza di crescita nel consumo dei surgelati è stata confermata negli ultimi due anni. Una survey BVA-Doxa/IIAS ha indagato le tendenze del comparto dal 2020 ad oggi.

Emerge che «la quasi totalità dei nostri connazionali porta in tavola i surgelati: i consumatori più frequenti risultano proprio gli under 35 e le famiglie con figli piccoli che, nel 70% dei casi, scelgono i frozen food oltre 2 volte a settimana. In generale, vegetali, ittici, patate e pizze surgelate si confermano i prodotti “must have” anche post Covid. Ma con alcune differenze: le verdure risultano più amate dai single senza figli (44%), mentre il pesce ha conquistato sempre più spazio sulle tavole delle famiglie con bambini piccoli (40%)».

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