Made in Italy, aumentano le vendite nel 2019

Made in Italy, aumentano le vendite nel 2019

Le etichette raccontano i consumi degli italiani e il “Made in Italy” continua ad essere una delle caratteristiche più apprezzate dai consumatori nella ricerca di prodotti alimentari. È quanto emerge da un’indagine condotta nel 2019 all’Osservatorio Immagino di GS1 Italy su un campione di quasi 20mila referenze con l’etichetta caratterizzata da tale dicitura. L’indagine evidenzia in particolare come il richiamo al “Made in Italy” abbia generato un aumento delle vendite del +0,7% rispetto all’anno precedente.

 

Il Made in Italy in etichetta fa crescere le vendite
Il Made in Italy in etichetta fa crescere le vendite

Made in Italy, Doc/Docg e Dop i prodotti più richiesti

Secondo gli esperti del settore dei consumi e della produzione, durante l’attuale periodo di emergenza sanitaria numerosi esponenti del mondo produttivo hanno chiesto un sostegno del Made in Italy per rilanciare le vendite. Dallo studio risulta, infatti, che tale dicitura copra il 25,2% delle referenze a scaffale e incida per il 24,4% sul fatturato del largo consumo.

Secondo la ricerca dell’Osservatorio Immagino, i consumatori fanno particolare attenzione anche al claim “100% italiano”, che ha registrato una crescita del +0,4% dell’offerta e del +3,5% nel giro d’affari su base annua.

Un andamento positivo è stato registrato anche per i marchi Doc/Docg che coprono il 2% del fatturato del Made in Italy alimentare, segnando un aumento del 3,4% rispetto al 2018. E ancora, il trend delle etichette Dop si è mantenuto stabile con un aumento dell’1,8%.

La provenienza regionale in etichetta

Tra i claim più attrattivi concorrono anche quelli che rimandano a una specifica provenienza regionale dei prodotti alimentari. In particolare l’Osservatorio Immagino ha rilevato che tali confezioni hanno registrato, nel corso dell’ultimo anno, una crescita delle vendite del +2,6%.

In cima alla classifica delle regioni maggiormente presenti in etichetta troviamo il Trentino-Alto Adige, che nell’ultimo anno ha visto un aumento delle vendite di yogurt funzionale e magro, affettati e vegetali conservati, seguito da Piemonte e Emilia-Romagna. Per quanto riguarda il Piemonte la crescita delle vendite (+3,1%) è stata trainata in particolare da carne bovina, succhi di frutta e gelati; nel caso dell’Emilia-Romagna da succhi di frutta e merendine.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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