Prosegue il dibattito sull'etichettatura nutrizionale. Patuanelli ribadisce: no al Nutriscore

Prosegue il dibattito sull'etichettatura nutrizionale. Patuanelli ribadisce: no al Nutriscore

Il Ministro Patuanelli ha confermato il no dell’Italia al Nutriscore in occasione del Consiglio Agrifish che si è tenuto ieri, 26 settembre, a Bruxelles. Infatti il tema dell’etichettatura, in particolare gli elementi relativi all’origine e alla scadenza del prodotto e le sue componenti nutrizionali nell’etichetta fronte pacco, è stato uno dei temi centrali durante i lavori del Consiglio Ue.

Patuanelli – si legge in una nota Mipaaf – ha ribadito, dunque, “la necessità di difendere il diritto dei consumatori europei ad avere informazioni e non condizionamenti e di non cercare di omologarsi a modelli basati su processi industriali dannosi sia per la salute che per l’ambiente”.

Nutriscore vs Nutrinform, in attesa dell’etichettatura armonizzata UE

Prosegue, quindi, il lungo dibattito sul sistema di etichettatura nutrizionale più adeguato al fine di aiutare i consumatori ad attuare scelte di consumo consapevoli, in attesa della decisione della Commissione UE, che intende proporre, entro la fine del 2022, un’etichettatura nutrizionale obbligatoria e armonizzata per rafforzare la tutela dei consumatori e incoraggiare diete più sane e sostenibili.

L’etichetta Nutriscore è una delle opzioni considerate dalla Commissione UE. Già adottato in alcuni Paesi europei, tale sistema dà, su 100 grammi di prodotto, una valutazione “a semaforo” dal rosso al verde e dalla A alle E. Il verde scuro (con la A) rappresenta una valutazione positiva, il rosso (E) una valutazione negativa. In mezzo i giudizi intermedi.

Recentemente proprio la Commissione UE ha pubblicato i risultati di uno studio realizzato dal Centro comune di ricerca (JRC), da cui emergerebbe una preferenza dei consumatori per “etichette riepilogative semplici, colorate e valutative, in quanto più facilmente comprensibili rispetto a etichette monocromatiche più complesse, non valutative”.

 

etichettatura nutrizionale

 

Intanto il 15 febbraio 2022 si è tenuto alla Farnesina l’evento di presentazione dello schema di etichettatura nutrizionale “Nutrinform Battery”, proposto dall’Italia nel quadro del negoziato sull’armonizzazione del sistema di etichettatura a livello UE, in alternativa al sistema Nutriscore.

I due sistemi di etichettatura si differenziano, in particolare, per aspetto grafico e informazioni fornite al consumatore.

Nutrinform, attraverso il simbolo grafico della batteria, indica sia la quantità di calorie e di nutrienti che si assumono consumando un prodotto, sia l’incidenza di questi nutrienti sulla dieta quotidiana generale. Il logo indica, in particolare, il contenuto di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale presente in una singola porzione di alimento. Il contenuto energetico è espresso sia in Joule che in Calorie, mentre il contenuto di grassi, grassi saturi, zuccheri e sale sono espressi in grammi. Inoltre, all’interno del simbolo “a batteria” è indicata la percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalla singola porzione, rispetto alle quantità giornaliere di assunzione raccomandata.

Nel mese di luglio l’etichetta nutrizionale NutrInform Battery è diventata anche un’app, che permette di monitorare, attraverso il simbolo della batteria, il consumo giornaliero di calorie, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale.


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