Fiducia dei consumatori, crollo a settembre (foto pixabay)

A settembre crolla la fiducia dei consumatori. Un “calo deciso”, dice l’Istat, per la fiducia dei consumatori che scende da 98,3 a 94,8 mentre diminuisce anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 109,2 a 105,2). Nei singoli componenti della fiducia dei consumatori, peggiorano tutte le variabili ad eccezione dei giudizi sulla situazione economica familiare e delle opinioni relative al risparmio. A segnalare il calo maggiore sono il clima economico e futuro che scendono rispettivamente da 92,9 a 81,3 e da 96,4 a 91,8; il clima personale e quello corrente si riducono moderatamente (rispettivamente da 100,2 a 99,3 e da 99,7 a 96,9).

Commenta l’Istat: «L’indice di fiducia dei consumatori, dopo il rimbalzo di agosto, diminuisce nuovamente posizionandosi sullo stesso livello dello scorso luglio. Si rileva un deciso peggioramento soprattutto delle opinioni sulla situazione economica generale e delle aspettative sulla disoccupazione».

 

Istat: sale la fiducia dei consumatori. Associazioni: dati destinati a peggiorare
Istat: sale la fiducia dei consumatori. Associazioni: dati destinati a peggiorare (Fonte immagine: Pixabay)

 

Consumatori: effetto del carovita e dell’inflazione

Per i Consumatori è l’effetto del carovita, dell’aumento dei prezzi, della congiuntura economica complicatissima fra crisi dell’energia e guerra in Ucraina.

«Dopo il rimbalzo tecnico di agosto, prosegue la discesa della fiducia dei consumatori dovuta al caro bollette, al carovita e alla caduta del Governo Draghi – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Evidentemente gli italiani non si sono fatti incantare da tutte le promesse fatte in campagna elettorale dai partiti e al momento non sperano in un futuro migliore per il nostro Paese. Non per niente precipitano sia i giudizi che le attese sulla situazione economica dell’Italia, così come le attese per la famiglia. Ora urge che il nuovo Governo sia varato al più presto e che intervenga subito contro l’inflazione galoppante e il gas alle stelle».

Il calo non sorprende, afferma a sua volta il Codacons, ed era atteso. Dice il presidente dell’associazione Carlo Rienzi: «L’inflazione alle stelle, il caro-bollette e il perdurare della guerra in Ucraina, sono tutti elementi che hanno letteralmente affossato le aspettative dei consumatori e la fiducia delle imprese, portando l’indice di riferimento ai valori più bassi da oltre un anno».

«Il vero pericolo ora è rappresentato dai consumi, perché in un contesto di scarsa fiducia e di prezzi e tariffe in costante crescita le famiglie saranno portate inevitabilmente a ridurre la spesa e rimandare gli acquisti, con enormi danni per l’economia nazionale – conclude Rienzi – Il nuovo Governo deve correre ai ripari, adottando subito misure in grado di contrastare efficacemente la crescita dei prezzi al dettaglio e bloccare le tariffe dell’energia».


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