prima colazione

Effetto colazione, un anno di Covid sulla tavola degli italiani

Un anno di Covid sulla tavola degli italiani si fa sentire e alimenta nuove abitudini e consumi. La scorsa primavera gli italiani si sono scoperti pizzaioli e pasticceri, hanno fatto scorta di lievito di birra e hanno rifornito la dispensa. Hanno cucinato di più. La tavola si dimostra dunque un banco di prova dei cambiamenti, espressione di nuove abitudini o semplicemente di un diverso modo di mangiare, consumare e fare la spesa.

Dopo un anno di pandemia, italiani.coop ha cercato di capire quali siano gli effetti di un anno di Covid in tavola analizzando i dati forniti da Nielsen per le vendite del largo consumo confezionato tra febbraio 2020 e febbraio 2021.

La pandemia ha effetti in tavola. Ci sono più surgelati in dispensa, soprattutto pesce e specialità salate. C’è la riscoperta della prima colazione apparecchiata in casa: più 144% le vendite di dolci e prodotti di pasticceria surgelati per il pasto del mattino. C’è l’effetto no stress con un aumento di vendite di camomilla e tè. E gli italiani non si fanno mancare un bel bicchiere di vino – drink at home o anche l’aperitivo in casa.

 

un anno di covid in tavola grafico italiani.coop
Un anno di Covid in tavola. Fonte: italiani.coop 2021

 

Effetto dispensa

Italiani.coop riassume dunque un anno di Covid sulla tavola degli italiani e coglie tre effetti che di sicuro si sono fatti sentire nell’arco di un anno.

Il primo è l’effetto dispensa. Già durante il primo lockdown era emersa la tendenza dei consumatori a riempire la dispensa e a fare scorta di cibo non deperibile, vuoi per le forti limitazioni agli spostamenti vuoi per una sorta di corsa all’accaparramento per il timore di trovare gli scaffali vuoti. Già in passato dunque era emersa la tendenza a comprare di più pasta, scatolame e passate di pomodoro “in stile accaparramento” fra marzo e aprile 2020.

«Ma la tendenza con i mesi sembra essere divenuta una previdente abitudine – dice oggi italiani.coop –  In tutto l’anno infatti crescono le vendite dei surgelati: pesce, sughi e salse, vegetali preparati e perfino le specialità salate come per esempio i pancakes».

Nel dettaglio: i surgelati sono una sicurezza e le vendite di pesce aumentano del 23%. Più 18% per sughi e salse, più 15% pesce preparato panato, più 13% la pizzeria.

Effetto colazione

C’è poi l’effetto colazione e la riscoperta del pasto del risveglio. Da febbraio 2020 a febbraio 2021 aumentano le vendite di latte, cereali, biscotti, confetture, fette biscottate.

I dolci e prodotti di pasticceria surgelati per la prima colazione fanno un +144%. Aumentano del 38% le vendite di latte condensato e in polvere. Più 9% per confetture, cereali per la prima colazione e biscotti all’uovo. Più 7% le vendite per le fette biscottate, più 5% per i biscotti integrali/multicereali e più 3% per i biscotti.

Effetto no stress

«Certo non è mancata un po’ di tensione che tutti abbiamo percepito in qualche modo. Ecco quindi che un terzo fenomeno è quello che noi abbiamo definito effetto no stress – prosegue l’analisi Nei dodici mesi crescono vendite di camomilla e tè, quest’ultimo probabilmente per sostituire il caffè (che comunque fa +10% su base annua, probabilmente come sostegno per le ore trascorse davanti il pc o come intercalare per spezzare la noia)».

 

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Drink at home. Fonte: italiani.coop 2021

 

Comfort drink

Un’altra tendenza richiamata come effetto di un anno di pandemia in tavola è l’effetto comfort drink. Gli italiani si concedono un bicchiere di buon vino o fanno l’aperitivo casalingo.

«Chiusi in casa gli italiani hanno iniziato a coccolarsi facendo aperitivi home made e accompagnando i pasti con un buon bicchiere – dice italiani.coop – Le vendite di vino, champagne e spumanti hanno registrato il +10%, per un totale di 2,7 miliardi di euro. Quasi la metà degli alcolici venduti nella GDO (47%) sono appunto vino, champagne e spumante. Per lo più vino rosso e con sensibili differenze regionali».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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