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Clima, Save The Children: in calo le conversazioni social sui temi ambientali
Secondo un’indagine svolta da Reputation Manager per Save The Children sulle conversazioni social sui temi ambientali, queste hanno subito un calo del 20% rispetto all’anno precedente, con punte di -50% per quelle sui cambiamenti climatici e di -73% sull’emergenza clima
Nell’ultimo anno l’attenzione al tema dell’ambiente è drasticamente calata rispetto all’anno precedente, l’informazione e le conversazioni sul web si sono infatti concentrate sulla pandemia di Covid-19. È quanto affermato da Save The Children, che in occasione della Giornata della Terra ha presentato i risultati di un’analisi svolta da Reputation Manager sulle conversazioni social sui temi ambientali.
Secondo l’indagine, queste hanno subito un calo del 20% rispetto all’anno precedente, con punte di -50% per quelle sui cambiamenti climatici e di -73% sull’emergenza clima. Anche il riscaldamento globale è stato un tema meno dibattuto con un -49% rispetto al 2019.
Sui social si parla di ambiente e sostenibilità?
L’analisi ha riguardato i contenuti online su alcune tematiche ricorrenti nel campo dell’ambiente, come la sostenibilità, l’inquinamento, l’ecosistema e alcuni fenomeni naturali dovuti al cambiamento climatico (desertificazione, siccità, scioglimento dei ghiacciai).
I dati sottolineano come le conversazioni online totali riguardanti queste tematiche, nell’ultimo anno, siano calate del -20%, passando dalle 221mila del 2019 alle 176mila del 2020.
La sostenibilità ambientale, invece, è stata la tematica maggiormente citata (+25%), passando dai 39mila contenuti del 2019 ai 49mila del 2020.

Emissioni e inquinamento
Anche le conversazioni legate alle emissioni hanno avuto una crescita rispetto ai 12 mesi precedenti, con il 19% del totale nel 2020, che ha visto come argomenti di partecipazione il calo dell’inquinamento in Cina dovuto al lockdown e lo studio secondo il quale le città con la mortalità più alta per le polveri sottili in Europa sono Brescia e Bergamo.
Le conversazioni sull’inquinamento rappresentano il 17% del totale di quelle rilevate, anche se in calo del -20% nell’ultimo anno. In particolare – sottolinea Save The Children – le conversazioni si sono concentrate sul rapporto tra inquinamento e coronavirus.
I dati, inoltre, vedono un netto calo dei temi riferiti all’attivista svedese Greta Thunberg e al movimento Fridays for Future, che hanno segnato rispettivamente un -82% e -70%. Sulla stessa curva, in discesa, anche le conversazioni su cambiamenti climatici (-50%), riscaldamento globale (-49%) e emergenza climatica (-73%).
Sui social anche gli adulti parlano di sostenibilità
Negli anni si nota anche un cambiamento nella fascia d’età più coinvolta nelle conversazioni online sulla sostenibilità. Se nel 2019 la categoria anagrafica tra i 25-34 anni era la più presente, con il 49,2% delle interazioni, nel 2020 il trend si è invertito.
Nell’ultimo anno, l’analisi mostra, infatti, una maggiore partecipazione per le fasce più adulte (45-54 anni: 23,6%; 35-44 anni: 20,7%).

