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L’Alleanza contro la povertà energetica si amplia. Ed entra a far parte della coalizione internazionale Right to energy. La povertà energetica è sempre più centrale nella transizione ecologica sulla quale è avviata l’Europa. Ma è sempre più diffusa e probabilmente accentuata dal doppio impatto della crisi generata dalla pandemia e della crisi climatica.

Secondo diverse stime, oltre 50 milioni di persone in Europa vivono in condizioni di povertà energetica.

Nuovi partner contro la povertà energetica

L’Alleanza contro la povertà energetica nasce con l’intento di istituire un dialogo tra attività sul campo, azioni di ricerca e monitoraggio e istituzionali. Ieri, nella Giornata dedicata alla Terra, ha annunciato l’ingresso di nuovi partner. Sono le associazioni dei consumatori AECI e Federconsumatori, l’Osservatorio imprese e consumatori e CNR-ITAE.

L’Alleanza inoltre guarda sempre più all’Europa ed entra nella coalizione internazionale Right to energy.

 

edificio con aria condizionata
Povertà energetica, clima e aria condizionata

 

Right to energy

Right to energy riunisce sindacati, gruppi antipovertà, ong, attivisti ambientali, organizzazioni e cooperative energetiche e si dedica a campagne per affrontare la povertà energetica.

«Una famiglia su quattro nella Ue, oltre 50 milioni di persone, non può permettersi di riscaldare, raffreddare o illuminare in modo adeguato la propria abitazione. Riconosciamo che la povertà energetica è una scelta politica che richiede una risposta politica», si legge sul sito della coalizione.

L’impegno che si rinnova anche in vista dei progetti europei futuri è di eliminare la povertà energetica in Europa, fenomeno che sconta l’impatto esacerbato della crisi da Covid e della crisi climatica.

Sono diversi gli indicatori che rivelano una situazione di povertà energetica, come quello di destinare oltre il 10% del proprio stipendio alla bolletta energetica o di vivere in alloggi e case inefficienti dal punto di vista energetico. Si tratta di un fenomeno che ha anche caratteristiche peculiari a livello nazionale, come riconosce un approfondimento su Right to energy. In Italia, per esempio, la povertà energetica si segnala soprattutto nelle aree urbane, fra cittadini a basso reddito.

Povertà energetica, problema globale

«La povertà energetica – dice l’Alleanza italiana – è un problema globale che tocca circa il 10% della popolazione europea tanto da diventare una priorità politica da numerose Istituzioni dell’Unione Europea e uno degli obiettivi presenti nell’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Sono 57 milioni le persone che non riescono a riscaldare le loro abitazioni durante l’inverno, mentre 104 milioni di persone soffrono il caldo nei periodi estivi. In entrambi i casi mettono a dura prova la salute e i sistemi sanitari nazionali».

Il network italiano dunque si allarga. Dice Agnese Cecchini, founder dell’Alleanza contro la povertà energetica e direttore responsabile di Canale Energia, centro aggregatore dell’Alleanza: «Grazie all’Alleanza renderemo sempre più presente nell’agenda politica, anche attraverso una maggiore consapevolezza dei cittadini, il tema della povertà energetica e gli strumenti per combatterla».

«Federconsumatori aderisce convinta all’Alleanza contro la Povertà Energetica ed utilizzerà tutta la sua rete territoriale, dal Nord al Sud Italia con particolare riguardo alle zone periferiche, al fine di contribuire ad una corretta informazione ai cittadini e assistenza nelle loro scelte – dice l’associazione – Riteniamo che questa iniziativa possa cogliere le diverse opportunità per contrastare l’esponenziale crescita della povertà energetica e dei vulnerabili, contro ogni forma di aggressività e di asimmetria informativa del mercato».

La povertà energetica in Italia

Il Cnr-Itae ricorda gli ultimi dati sulla povertà energetica in Italia, diffusa soprattutto nel Meridione.

«In Italia, circa l’8,8% della popolazione nazionale vive in condizioni di povertà energetica e le regioni più interessate sono proprio quelle del meridione, in particolare Molise, Campania, Calabria e Sicilia. In queste regioni, la frequenza del fenomeno dipende in parte dal clima, specialmente dai problemi legati al raffrescamento delle abitazioni, ma soprattutto dalle condizioni difficili socio-economiche in cui versano molte famiglie. L’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ITAE), con sede a Messina, sta svolgendo alcune ricerche specifiche che puntano a studiare il fenomeno della povertà energetica nel Sud Italia, i suoi impatti e le conseguenze in un’area geografica caratterizzata da endemiche problematiche di natura strutturale e sociale, a cui si lega il persistere di questo significativo gap rispetto al Nord del paese».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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