Sciopero per il clima
I cambiamenti climatici preoccupano più delle disuguaglianze sociali
I cambiamenti climatici preoccupano più delle disuguaglianze sociali, ancor più fra i giovani della Generazione Z. Otto su dieci sono d’accordo con Greta Thunberg
I cambiamenti climatici preoccupano più delle disuguaglianze sociali. Più dei grandi flussi migratori. E fra i giovani della Generazione Z, quelli nati fra la fine degli anni Novanta e il 2010, questo atteggiamento è ancora più netto. Il 64% dei nativi digitali indica infatti il climate change al primo posto fra le situazioni e le realtà che preoccupano maggiormente.
Non è un caso, forse, considerato che sono proprio quei giovani che hanno affollato le piazza del Fridays for Future alla scoperta di un nuovo ruolo politico e con la volontà di far sentire chiara la loro voce. E non è un caso che la loro opinione sia molto più netta rispetto alla generalità della popolazione anche sul ruolo e sulla figura, finanche sulla simpatia, di Greta Thunberg. Per i giovani Greta è una leader in fieri e ha ragione quando accusa i governi e gli adulti di averle rubato il futuro.

I cambiamenti climatici preoccupano più di disuguaglianze e migrazioni
Sono i dati di un sondaggio PoliticAPP di Swg sulla lotta ai cambiamenti climatici fatto fra il 25 e il 30 settembre su 800 persone maggiorenni. I cambiamenti climatici sono al primo posto fra le preoccupazioni condivise dell’opinione pubblica.
Fra le situazioni e le realtà che preoccupano maggiormente gli italiani, infatti, il 51% indica i cambiamenti climatici, ma la percentuale sale significativamente al 64% fra i giovani della Generazione Z. Al secondo posto, col 37%, c’è l’aumento delle disuguaglianze sociali. Al terzo la stagnazione economica, col 29% delle risposte, e quasi a pari merito (28%) i grandi flussi migratori. Molto indietro stanno invece il terrorismo (19%), la debolezza della democrazia (17%) o le guerre commerciali fra paesi (11%).
I partiti (89%) e le aziende (90%) devono impegnarsi di più nella lotta al cambiamento, è opinione condivisa dalla grande maggioranza del campione.

Greta: la Generazione Z è con lei
Il sondaggio cerca di analizzare anche la percezione e l’atteggiamento nei confronti di Greta Thunberg, la giovane attivista che ha catalizzato l’attenzione del movimento come pure dei media.
Il 49% del campione la trova simpatica (ma è il 60% fra la generazione Z) e per la maggioranza delle persone è una leader in fieri (57% complessivo del campione ma 77% fra i giovani).
Greta ha affermato che governi e generazioni adulte, non interessandosi dell’ambiente e del clima, hanno rubato i sogni dei ragazzi e la loro infanzia. Sono molto d’accordo con questa affermazione il 40% dei giovani della Generazione Z e un altro 40% si dice abbastanza d’accordo. Insomma: otto giovani su dieci condividono l’opinione di Greta.

