sviluppo sostenibile

La ricostruzione dell’Italia dopo il virus deve puntare in alto. Deve mettere insieme sostenibilità ambientale, economia circolare e decarbonizzazione come fattori chiave che siano al centro del rilancio dopo il Covid.

Competitività e Green New Deal. Tutela dell’ambiente, del patrimonio naturale, del mare. Difesa del suolo e agricoltura sostenibile. Messa in sicurezza del territorio. Mobilità sostenibile ed economia circolare. Sono tutti elementi chiave di una vera e propria agenda di proposte che il WWF ha presentato al Governo «per far sì che la sostenibilità ambientale, la decarbonizzazione e l’economia circolare siano al centro del Piano di rilancio del Paese».

Scelte sostenibili per il rilancio del Paese

Il documento si chiama “Il Mondo che Verrà nasce ora – Scelte sostenibili al centro del rilancio del Paese” e rientra nella campagna di consultazione lanciata dal WWF. È stato trasmesso oggi al Governo, informa l’associazione, e contiene 50 proposte per il rilancio del paese. Una vera agenda verde e sostenibile che comprende scelte energetiche per l’uscita dai combustibili fossili, la tutela del mare, nuove priorità per i trasporti, recupero e risanamento delle aree inquinate, turismo sostenibile e agricoltura sostenibile, messa in sicurezza del territorio, riduzione nell’uso della plastica, ruolo dinamico per la scuola.

Con queste proposte, spiega il WWF, «si chiede di passare dalle parole ai fatti rispetto agli obiettivi e agli strumento già individuati dalla Commissione Europea e dal Governo italiano per favorire la riconversione dei nostri modelli economici  e produttivi previsti dalla quarta rivoluzione industriale, declinati nel Green Deal europeo e italiano».

Nella stessa comunicazione europea sullo strumento “Next Generation EU” del 27 maggio scorso, prosegue il WWF, «si fa riferimento all’European Green Deal e alla necessità di delineare un futuro resiliente, sostenibile ed equo dell’Unione Europea anche nel momento del risanamento dell’economia messa in ginocchio dalla pandemia da Covid-19».

 

 

il mondo che verrà
Il mondo che verrà, la campagna del WWF

Decarbonizzazione

Numerose dunque le proposte per rilancio sostenibile dopo il Covid. Le scelte sostenibili per “il mondo che verrà” comprendono scelte energetiche per la decarbonizzazione.

Il WWF chiede una legge quadro nazionale sul clima con obiettivi ambiziosi di taglio emissioni CO2 e gas serra e l’introduzione di «un energy floor price, un prezzo minimo per i prodotti energetici come la benzina che in via transitoria porti poi alla definizione di una carbon tax, nonché un piano per la giusta transizione per le aree del Paese in cui si sta procedendo alla chiusura delle centrali a carbone entro il 2025». E chiede il rilancio delle energie rinnovabili.

Capitale naturale

Nel futuro post pandemia ci devono essere misure per mettere in sicurezza il capitale naturale del paese. Il WWF chiede di realizzare un Piano Nazionale di Restoration, di ripristino e rinaturalizzazione di ecosistemi, a cui destinare almeno il 10% dei Fondi europei assegnati all’Italia dall’EU Recovery Fund e dall’European Green Deal, per tutelare e valorizzare il patrimonio naturale. Bisogna poi tutelare il mare e puntare al rafforzamento delle aree marine protette.

 

Trasporti e mobilità

Altre proposte riguardano il settore dei trasporti. In questo ambito serve, dice il WWF, un vero Piano nazionale della mobilità che abbia come obiettivo la decarbonizzazione nel settore dei trasporti, che punti sulla “cura del ferro” (favorendo il trasporto su rotaia invece ci quello su gomma), il potenziamento del TPL e la mobilità dolce.

Bisogna inoltre favorire la mobilità elettrica attraverso un diffuso piano diinstallazione di colonnine per la ricarica fast.

Messa in sicurezza del territorio, recupero aree inquinate

Nelle proposte dell’associazione ci sono città resilienti che si muovano bene, attraverso reti di trasporti metropolitano e regionale integrate, senza più consumo di suolo. Si punta sulla messa in sicurezza del territorio (il WWF chiede progetti integrati di rinaturazione sui fiumi per ridurre il rischio idrogeologico  e nel contempo migliorare lo stato ecologico dei corsi d’acqua e la biodiversità) e una gestione sostenibile del patrimonio forestale.

Bisogna risanare e recuperare le grandi aree inquinate.

«Il WWF chiede di definire una Strategia e un Piano nazionali che consentano di intervenire sui 41 Siti di interesse nazionale e sui 30mila siti individuati dalle regioni che sono da bonificare con procedure accelerate che tutelino più gli inquinati che gli inquinatori, istituendo anche un Fondo nazionale per gli interventi nei siti orfani (senza più un padrone)».

 

 

 

Turismo e agricoltura sostenibili

Sostenibilità significa che il turismo del futuro, da rilanciare, deve essere «ambientale, attivo e sostenibile», a contatto con il territorio e col patrimonio naturale, ancorato alle comunità locali e con attenzione ai piccoli comuni.

L’agricoltura deve essere sostenibile e in linea con la direzione indicata dall’Europa.

Il WWF chiede di «garantire  la coerenza con gli obiettivi per un’agricoltura sostenibile della Strategia europea “Farm to Fork” (sulla filiera agroalimentare), appena presentata dalla CE; varare entro il 2020 un Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari che abbia come obiettivi la riduzione del 50% delle sostanze chimiche e del 40% di SAU (Superficie Agricola Utilizzabile) certificata di agricoltura biologica;  intervenire sulle aliquote IVA, alzando dal 10 al 22% quella per i prodotti fitosaniari e dal 4% al 10% quella per i fertilizzanti chimici, nonché fissando un’aliquota IVA ribassata al 4% per i prodotti biologici».

Meno plastica

L’agenda dell’associazione per un rilancio sostenibile comprende economia circolare e riduzione nell’uso della plastica. Vanno in questa direzione la proposta di favorire il riutilizzo degli imballaggi usati, anche attraverso il vuoto a rendere su cauzione per i contenitori in plastica, l’ampliamento del divieto per le micro-plastiche nei prodotti oltre la cosmesi da risciacquo e la decisione d stabilire obiettivi di riciclo più ambiziosi, in linea con il trend di crescita tra 2005-2015: il 65% di rifiuti plastici riciclati entro il 2025, l’80% entro il 2030.

Scuola attiva

Nell’agenda del WWF trova posto la volontà di attribuire alla scuola un ruolo dinamico. Per questo il WWF chiede una Strategia nazionale di educazione allo sviluppo sostenibile.

E chiede di «dare centralità nei programmi e nelle attività educative e formative alla outdoor educationa contatto con la natura per favorire attività conoscitive ed esperienziali che abbiano effetti positivi sullo sviluppo cognitivo e fisico dei bambini e dei giovani che risiedono in assoluta prevalenza nelle città».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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