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Il mondo post Covid, le tendenze secondo gli esperti

Cosa ci aspetta dopo la pandemia? L’inizio dell’emergenza è stata accolta con l’idea che forse ne saremmo usciti migliori. La prossima fase, che sia la terza o chissà, è accompagnata da ipotesi e idee sulla “nuova normalità” che ci aspetta dopo la pandemia. Il mondo post Covid è quello che si delinea negli atteggiamenti e nei consumi, nelle previsioni (nere) sull’economia e in quelle sulla dimensione familiare e personale.

Qualche tendenza di fondo? La crisi sarà pesante e le disuguaglianze si accentueranno. Faremo meno vita sociale e più vita in casa, daremo più importanza all’ambiente, continueremo a dare valore al cibo fatto in casa. La famiglia non sarà solo un rifugio, probabilmente aumenteranno divorzi e separazioni. I consumi? Frana la moda.

 

coronavirus passeggiata

 

Immaginare il mondo post Covid

Le previsioni sono di un gruppo di esperti di mercato, top manager, consulenti ed esperti di tendenze, intervistati in una SurveyPostCovid19 fatta da italiani.coop all’inizio di maggio. Obiettivo: leggere i cambiamenti e immaginare il mondo post Covid.

Il quadro generale dice che la crisi sarà peggiore di quella del 2008 e che ci vorranno anni per recuperare. Gli intervistati, dice l’indagine, sono divisi a metà tra l’immagine di una recessione che durerà anni (44%) e quella di una crisi economica profonda che però inizierà la sua regressione già nel 2021 (53%). Sulla globalizzazione, il 59% pensa che uscirà più o meno indisturbata dalla pandemia, contro un 37% che la vede cambiata per sempre e ridotta.

Un’Italia di disuguaglianze sociali ed economiche

In Italia le differenze peseranno ancor di più. Sulla situazione italiana pesa un giudizio molto fosco sul Pil – il 48% degli intervistati pensa che la riduzione sarà molto profonda nel 2020 e che ci vorranno anni per recuperare – e sull’inflazione.

Quasi nove intervistati su dieci (89%) sono convinti che le disuguaglianze sociali ed economiche saranno in crescita nei prossimi mesi e nei prossimi anni. L’87% si attende un aumento di disoccupazione e sottoccupazione, il 65% pensa che ci sarà la riduzione dei salari, il 63% ritiene che crescerà il lavoro nero, il 46% che si ridurrà il risparmio delle famiglie. Quasi tutti (97%) pensano che lo smart working crescerà rispetto al periodo preCovid.

 

libri digitali

 

Italiani in casa, fra fornelli e libri

Il mondo post Covid conterà meno eventi sociali. Gli opinion leader intervistati parlano di meno eventi come concerti, meno cinema e meno musei. Rimarremo a spadellare fra i fornelli di casa (sarà un bene o no?) e leggeremo più libri.

«La pandemia ci ha invece portato tra i fornelli e per l’82% degli intervistati ci rimarremo (gli hobby culinari ma anche gli hobby casalinghi) – dice la ricerca – Per il 57% degli intervistati cresce anche la lettura di libri e riviste e per il 54% il volontariato».

Altalenante l’andamento degli incontri con parenti e amici. Saranno in crescita per il 38% degli intervistati, in calo per il 25% e stazionari per il 37%. Ci si sposta con l’auto privata (il cui uso cresce per il 71% degli opinion leader), o a piedi (87% in crescita) abbandonando i mezzi pubblici (in calo per l’80%).

Nuove tendenze per i consumi

Consumi e spese metteranno in evidenza le nuove priorità per le famiglie. Il paese della moda, dice l’indagine, rinuncerà ad abbigliamento e calzature: i consumi sono previsti in calo dal 71% degli intervistati.

Il 45% di loro ritiene che ci sarà una flessione anche negli acquisti di mobili e di elettrodomestici. Per il 62%, gli italiani rinunceranno a comprare casa. La tecnologia però non deve mancare: l’acquisto di smartphone crescerà per il 43% degli intervistati e rimarrà come il 2019 per un altro 37%.

I valori: ambiente e salute

Nella nuova realtà bisognerà dare più valore all’ambiente, che ne esce (o almeno dovrebbe) prioritario. Per il 72% degli intervistati la tematica ambientale crescerà di importanza nei prossimi mesi e anni (in calo solo per il 10%). Allo stesso modo i problemi del territorio e della sostenibilità sociale accresceranno la loro importanza per il 75% degli intervistati.

L’altro valore che crescerà è l’attenzione alla salute. I medicinali sono in cima alle previsioni di crescita (prevista nei consumi da almeno il 74%). Subito dopo vengono il benessere e la cura del corpo, i cui consumi crescono secondo le previsioni del 61% degli intervistati. Su anche i consumi per lo sport secondo il 39% degli intervistati (il 24% li prevede in calo).

 

Coppie
Coppie, boom di divorzi post Covid

 

Famiglia, luci e ombre

La famiglia non è solo un’ancora di salvezza. In casa ci possono essere comportamenti a rischio. Dalle famiglie a volta si scappa o si deve scappare.

Il 64% degli intervistati prevede l’incremento di comportamenti a rischio come violenze domestiche, ludopatie o alcolismo.

La convivenza forzata per molti è stata stressante: il 61% degli opinion leader intervistati pensa che nei prossimi mesi ci sarà un aumento dei divorzi e delle separazioni. Quasi la metà, il 48%, si aspetta di vedere aumentare il rancore verso gli altri; il 55% ritiene che il numero di matrimoni e convivenze rimarrà invariato mentre il 25% si dice certo che si registrerà un calo. Solo il 28% pensa che ci sarà un aumento delle nascite.

Detto questo, non si perdono solo punti: per il 53% degli intervistati in futuro crescerà la voglia di famiglia.

Nella dimensione intima entra anche la religione e per un intervistato su due la voglia di spiritualità è in aumento. Il 61% vede crescere la solidarietà e l’altruismo.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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