Monopattini liberi, il sit-in di Legambiente

Monopattini liberi, il sit-in di Legambiente

“Basta multe e sequestri di monopattini. Imbrigliare la mobilità elettrica e pulita è un assoluto controsenso, quando la crisi climatica è una vera e propria emergenza e in Italia si muore di smog”. Così Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, ha spiegato le ragioni del sit-in in difesa della micro-mobilità elettrica davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Monopattini liberi, le ragioni del sit-in

Il presidio #monopattiniliberi è stato organizzato da Legambiente insieme ad associazioni e cittadini impegnati per lo sviluppo della mobilità elettrica, per chiedere al governo di equiparare la micro-mobilità elettrica alle biciclette, come avviene negli altri Paesi europei, e di superare gli ostacoli che stanno incontrando questi mezzi puliti.

 

Monopattini, il presidio davanti al Ministero dei Trasporti
Monopattini, il presidio davanti al Ministero dei Trasporti

Il decreto sperimentale approvato a giugno scorso, infatti, pone troppi limiti alla circolazione dei mezzi elettrici leggeri e lascia diverse questioni aperte, stabilisce l’obbligo di patente per i minorenni, rinviando all’approvazione di regolamenti e prevedendo una cartellonistica che ne complica l’applicazione perfino nei pochi Comuni (solo 6 – Rimini, Cattolica (RN), Pesaro, CasalPusterlengo (LO), Verona e Torino – su 8mila) che hanno approvato la delibera per la sperimentazione.

“Chiediamo – ha proseguito Edoardo Zanchini – che i monopattini elettrici e tutti i mezzi della micro-mobilità, che rientrano nei limiti di potenza e velocità fissati dal decreto, siano equiparati alle bici e alle bici elettriche per le regole di circolazione su strada. In questo modo, come avviene a Berlino, a Barcellona, a Bruxelles o a Parigi, i monopattini elettrici avranno dei riferimenti normativi nel codice della strada e le città potranno fissare regole specifiche per vietare la circolazione nelle strade con più rilevante traffico o in quelle pedonali più frequentate, per ragioni di sicurezza”.

Il successo dei monopattini su strada

Questi mezzi elettrici stanno avendo un incredibile successo – si stima che siano almeno 100mila in Italia e in forte crescita – e a confermare queste richieste sono anche i numeri di un sondaggio di SWG pubblicato oggi commissionato da LIME: per oltre 3 intervistati su 4 sono decisamente più simili alle biciclette, alle quali dovrebbero essere equiparati, piuttosto che agli scooter. Per quasi 2 utilizzatori su 3, l’utilizzo dei monopattini elettrici dovrebbe essere lasciato totalmente libero.

Le città che hanno approvato il regolamento per la micro-mobilità previsto dal decreto non solo sono ancora pochissime, ma anche in queste si può circolare in limitate aree della città (zone 30 e corsie ciclabili) per cui, anche qui si rischiano multe.

Dal presidio è arrivata la richiesta al Parlamento di approvare gli emendamenti alla legge di Bilancio per semplificare la circolazione dei monopattini. La micro-mobilità elettrica rappresenta uno dei tasselli della rivoluzione del settore della mobilità, che può rendere le nostre città più vivibili e pulite grazie a una forte offerta di trasporto pubblico integrata con lo sharing di auto, scooter, bici, monopattini elettrici che rende oggi possibile ridurre drasticamente le auto in circolazione.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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