Mozziconi di sigaretta, la campagna di Marevivo. (Foto: Piccoli gesti, grandi crimini- Sea Summit)

L’abbandono di mozziconi di sigaretta su spiagge e parchi, nei giardini o per le strade è un falso piccolo gesto che provoca grandi danni all’ambiente. Perché i mozziconi di sigaretta abbandonati non sono pochi: sono trilioni in tutto il mondo. Con la consapevolezza dei gravi danni ambientali che derivano dal littering, l’abbandono di mozziconi e piccoli rifiuti nell’ambiente, Marevivo ha lanciato la campagna “Piccoli gesti, grandi crimini” giunta alla terza edizione.

L’iniziativa quest’anno ha fatto tappa a Trieste, Pescara, Salerno, Viareggio e Pordenone e segnala una riduzione del 44% di littering nell’ambiente. I risultati sono stati presentati oggi nel corso del Barcolana Sea Summit 2022 a Trieste.

Mozziconi di sigaretta, miliardi di miliardi

Marevivo ricorda le dimensioni di un fenomeno che è gigantesco. In tutto il mondo, ogni anno, 4,5 trilioni di mozziconi di sigaretta non vengono smaltiti correttamente, generando circa 770 milioni di chili di rifiuti tossici. Solo in Italia ne vengono dispersi nell’ambiente circa 14 miliardi.

Secondo l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), i mozziconi rappresentano il 40% dei rifiuti complessivi presenti nel Mediterraneo, ma non sono gli unici rinvenuti in spiagge, città o nei boschi. Ci sono infatti tutti quei rifiuti come bottiglie, lattine, carte, piccoli imballaggi e relativi frammenti, che vengono chiamati “littering” e portano  gravi conseguenze per l’ambiente sotto il profilo dell’inquinamento, con ricadute negative non solo dal punto di vista sociale, ma anche dei costi dei servizi di igiene urbana.

“Piccoli gesti, grandi crimini”: la campagna 2022

La campagna “Piccoli gesti, grandi crimini”, realizzata per il terzo anno consecutivo da Marevivo, in collaborazione con BAT Italia e con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, nasce dunque per contrastare questo fenomeno, che origina da un gesto spesso considerato “piccolo” da chi lo compie – abbandonare un mozzicone o un piccolo rifiuto nell’ambiente – perché non ha contezza dei grandi danni che può provocare alla flora e alla fauna terrestre e marina.

La terza edizione ha previsto, oltre ad attività di informazione dei cittadini nelle città coinvolte, anche un monitoraggio satellitare utile a misurare l’efficacia di queste attività e a fornire alle Amministrazioni locali dati utili per gestire in modo più efficiente il fenomeno del littering. A questo si è aggiunta anche un’indagine sulla sensibilità ambientale dei cittadini.

Per informare e sensibilizzare le persone, nelle principali piazze delle località coinvolte è stata realizzata un’installazione di grande impatto: una «scena del crimine» in cui, accanto alle sagome delle vittime raffiguranti tartarughe, pesci o altri animali marini è stata posta la riproduzione gigante di un mozzicone, di un tappo di alluminio e di una bottiglietta di plastica come simboliche “armi del delitto”.

I volontari di Marevivo hanno inoltre distribuito oltre 50.000 portamozziconi tascabili in plastica riciclata nei luoghi più frequentati delle città. I portamozziconi piacciono mentre non sempre la percezione dei cittadini sul livello di pulizia delle diverse zone delle città è coerente con la realtà misurata.

«Siamo giunti al terzo anno della campagna nazionale ‘Piccoli gesti, grandi crimini’, felici di confermare un risultato decisamente significativo relativo alla riduzione del littering nelle città italiane coinvolte. Marevivo, forte della sua esperienza soprattutto nell’ambito delle attività di sensibilizzazione, ha tra i suoi obiettivi la necessità di lavorare sulla percezione collettiva del problema – ha detto Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali MarevivoI piccoli gesti come l’abbandono di mozziconi e piccoli rifiuti sono spesso generati da mancanza di conoscenza del grave danno provocato, che rappresenta il punto focale del nostro impegno e l’obiettivo della campagna. Ci auguriamo di poter continuare a parlare ai cittadini, trasmettendo il rispetto e la cura per l’ambiente in cui viviamo. L’augurio è di poterlo fare ancora con il lavoro sinergico di Istituzioni, Imprese e Terzo settore».

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