Neutralità climatica, città ancora in ritardo. L'indagine Green City Network-GSE (Fonte immagine: Pixabay)
Rigenerazione urbana, oggi la 3^ Conferenza Nazionale delle Green City
In occasione della Conferenza delle Green City è stata presentata la Carta per la rigenerazione urbana. Temi principali la decarbonizzazione, l’economia circolare, la mobilità sostenibile, la digitalizzazione, le infrastrutture verdi
Decarbonizzazione, economia circolare, mobilità sostenibile, digitalizzazione, infrastrutture verdi, sono i temi principali della Carta per la rigenerazione urbana delle Green City. Un patto per una ripresa in chiave sostenibile, firmato al momento da 70 città italiane e da oltre 30 esperti nazionali e internazionali.
La Carta è stata presentata in occasione della Terza Conferenza Nazionale delle Green City, organizzata dal Green City Network (la “rete” promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile) con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero della Salute e con il supporto di Arcadis, CONOU e Ecodom.
“Un programma di rigenerazione urbana, ancora di più dopo questa pandemia, può essere una leva decisiva del Green Deal in Italia – ha osservato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. –
“Nel dibattito e nelle iniziative in corso sulla ripresa economica in Italia, il ruolo delle città è trascurato. È invece decisivo un vasto programma di rigenerazione urbana, finanziato con le risorse del Fondo Next Generation EU, in grado di migliorare la qualità ambientale e la vivibilità, di mettere in moto importanti attività economiche e investimenti, anche privati, di aumentare l’occupazione, di rivitalizzare tessuti sociali ed economici locali”.

Gli obiettivi del modello Green City
Sono sette gli obiettivi strategici della rigenerazione urbana secondo il modello delle green city.
– Definire e aggiornare la strategia comunale complessiva e gli indirizzi della pianificazione comunale con una visione della green city, integrata e multisettoriale.
– Fermare il consumo di suolo che genera degrado e impatti per la qualità architettonica e paesaggistica delle città, perdita di aree naturali e agricole, erosione e impermeabilizzazione dei suoli e aumento dei rischi idrogeologici.
– Rendere le città protagoniste della decarbonizzazione, attraverso la riqualificazione dell’intero edificio, la valutazione delle prestazioni energetico-ambientali degli edifici, l’utilizzo del bonus del 110% e di soluzioni tecniche per ridurre i fabbisogni energetici, la promozione delle migliori tecnologie di produzione energetica disponibili.
– Rendere le città più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici individuando e programmando strategie integrate per prevenire e ridurre la vulnerabilità dell’ambiente.
– Migliorare la qualità urbana per tutelare la ricchezza dei valori storici e culturali delle città, riqualificando gli spazi pubblici, rendendo disponibili aree pedonali, piste ciclabili, sharingmobility, ztl, realizzando housing sociale che assicuri benessere abitativo e integrazione sociale.
– Puntare sull’elevata qualità del patrimonio costruito, per valorizzarlo e riqualificarlo, anche utilizzando strumenti importanti come il superbonus del 110%.
– Aumentare le infrastrutture verdi, che contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’inquinamento, mitigare il cambiamento climatico,salvaguardare la biodiversità in ambito urbano, migliorare il paesaggio.

