Enel Servizio Elettrico è stata multata per 330.000 euro dall’Autorità per l’energia per non aver trasmesso, in qualità di esercente transitorio del servizio di salvaguardia, alcune informazioni essenziali al nuovo esercente Exergia S.p.a. per consentire l’avvio del servizio. In particolare, Enel Servizio Elettrico non ha indicato, per gli oltre 61.000 punti di prelievo passati alla gestione di Exergia, le informazioni sulla sede legale del cliente titolare del punto di prelievo; inoltre, per più di mille punti di prelievo non sono stati indicati il codice fiscale e, per oltre 2.000 punti di prelievo, la partita e l’aliquota Iva. Nel definire l’importo della sanzione, l’Autorità ha riconosciuto che la principale informazione omessa (indirizzo/sede legale del cliente finale) pur essendo funzionale per consentire al nuovo esercente la salvaguardia di gestire i rapporti contrattuali con il cliente, non costituisce un dato essenziale ai fini della corretta fatturazione. Infine l’azienda ha ammesso la violazione e l’illecito non può essere reiterato, in quanto circoscritto alla fase transitoria di avvio del servizio di salvaguardia.


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