Loghi e suonerie, GdF ispeziona emittenti tv
La Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha eseguito 40 controlli nei confronti di emittenti televisive a carattere commerciale, alcune delle quali operanti in ambito nazionale, che diffondono televendite di loghi e suonerie telefoniche, associate a concorsi a premio con accesso mediante numerazioni a pagamento.
Le attività ispettive, finalizzate al riscontro dell’assolvimento degli obblighi informativi a tutela del consumatore da parte delle emittenti televisive e dei centri servizi, hanno consentito di individuare 21 operatori che non hanno rispettato la normativa di settore.
In particolare, le trasmissioni:
- pubblicizzavano premi di importo superiore a quello indicato nel regolamento del concorso;
- non indicavano il costo della chiamata telefonica;
- non descrivevano compiutamente gli oggetti posti in vendita;
- erano prive delle informazioni inerenti il diritto di recesso, di cui al decreto legislativo n. 50/1992;
- omettevano gli estremi identificativi del venditore;
- non esponevano sullo schermo della dicitura "televendita".
”Apprezziamo, ancora una volta, l’intervento della Guardia di Finanza e dell’Agcom a tutela del consumatore e dei suoi diritti, soprattutto quelli di una corretta informativa”. Cosi’ ha commentato Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc che ha ricordato: ”Il settore delle suonerie gia’ in passato e’ stato terreno di irregolarita’ e danni a consumatori, che hanno portato l’Antitrust a sanzionare per 2,2 milioni di euro, per pratiche commerciali scorrette, gli operatori Telecom Italia, Vodafone Omnitel, Wind Telecomunicazioni e H3G e le societa’ di fornitura dei servizi Buongiorno, Dada, Zed e Zeng. Ora ci aspettiamo che l’Autorita’ Garante adotti sanzioni dure per le emittenti colpevoli. E che siano proporzionali al fatturato, considerando che il giro d’affari del settore loghi e suonerie si aggira sugli oltre 300 milioni di euro”.

