MUTUI. Ostacoli alla cancellazione dell’ipoteca, Consiglio di Stato conferma multa a Intesa
Il Consiglio di Stato ha confermato la sanzione comminata nel 2009 dall’Antitrust a carico di Banca Intesa SanPaolo per aver ostacolato la cancellazione delle ipoteche sui mutui. In particolare l’Autorità contestò due pratiche scorrette: la prima pratica riguardava l’invito rivolto al cliente di rivolgersi ad un notaio per consentire il rapido svolgimento della pratica, in quanto non sarebbe stata ancora operativa la legge n. 40 del 2007 (c.d. legge Bersani) che stabilisce un termine massimo di 30 giorni per la conclusione della procedura da parte della banca. La seconda contestazione concerneva i ritardi nel disbrigo di numerose pratiche di cancellazione (circa il 70 per cento dei casi esaminati) ovvero la mancata risposta alle richieste di chiarimenti inoltrate dai consumatori, con conseguente impossibilità per l’utente di disporre del proprio immobile libero da gravame.
Il Tar del Lazio aveva parzialmente accolto il ricorso della società annullando la sanzione di 165.000 euro relativa alla prima pratica (in quanto l’invito di rivolgersi ad un notaio sarebbe stato rivolto dalla Banca ad un solo cliente, che si trovava in una particolare situazione, e non alla generalità dei clienti), confermando invece l’altra sanzione di 160.000 euro per i ritardi generalizzati nell’attuazione della legge Bersani, dovuta alla mancata adozione di un sistema di monitoraggio per assicurare la puntuale risposta alle richieste degli utenti: tale condotta è idonea ad ostacolare l’interesse del consumatore ad avere la documentazione legale sull’estinzione dell’ipoteca, già avvenuta in diritto. Oggi il Consiglio di Stato, pronunciandosi definitivamente sulla questione, ha confermato la validità della sentenza del Tar. condannando l’istituto bancario al pagamento delle spese, per aver ritardato l’attuazione della legge, come d’altronde ammesso dalla stessa banca. Per approfondimenti www.assoutenti.it

